WEEK N.4: FIRST MONTH .. riflessioni :)

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4 settimane.. 1 mese.. un soffio..che arriva a spegnere la mia prima candelina di mesiversario!
Dovrei esprimere un desiderio, ma.. proprio oggi, io ed Ava abbiamo visto l’arcobaleno.. e lei mi ha detto “esprimi un desiderio”.. cacchio esprimi un desiderio Michi, mi sono detta tra me e me.. oh, che non si sia mai detto.. non mi veniva in mente nulla.. eh te credo.. il mio più grande desiderio lo sto vivendo !!.. ed è stata una sensazione bellissima.. 😀

Un mese di tante prime volte,e non tutte col sorriso(anzi se ripenso alla prima settimana, 4 pianti.. !!), in ogni caso penso che di ricordi belli relativi al mese di marzo ce ne siano tanti.. sento però che la parte più divertente debba ancora arrivare, quella in cui ormai ti sei ambientato e rilassato e puoi goderti a pieno la città, la gente, la family, il lavoro, la scuola, l’ingleseeeeeeeeee !!!! Si perchè è stato un mese, più che facile e divertente, tosto e soddisfacente..

Comunque la città inizia a non avere più segreti per me.. anzi, vorrei avere più tempo per godermela, perchè ogni volta che metto piede fuori di casa scopro qualcosa di COOL da provare..
ad esempio.. LA ESPLANDADE, 3 Km di passerella sull’oceano.. che quando vado a correre mi sembra quasi di essere Gesù che cammina sull’acqua.. tanto per rendere l’idea.. con tutte le sue molteplici attività.. si va dall’acqua gym o acqua zumba alla LAGOON, al beach volley, ai gruppi di jogging, al free climbing, alle aree per skate and co., ai playground per bambini, alle zone adibite al BBQ (che utilizzano sin dal mattino presto per cucinare bacon e cipolla.. per la colazione del campione, nè!), agli spazi fitness con attrezzi, alle lezioni di yoga sul prato con vista verso l’infinito.. si l’INFINITO.. è quello che penso ogni volta che lavoro (il “mio” ristorante è proprio in fronte oceano).. e quando tu vedi l’infinito, vedi speranza (cosa che ahimè manca in Italia) e senti che puoi avere tutto dalla vita (se vuoi!!)..forse è per questo che l’Australia è la terra promessa.. quella che cantava Ramazzotti negli anni ’90.. non più l’America.. ma l’Australia, dove il buco dell’ozono rende il cielo sempre più blu, dove la convivenza tra uomo e natura coesiste, dove il mondo occidentale si sposa perfettamente con quello orientale..

A proposito di Oriente.. la mia esperienza in Australia si sta rivelando un viaggio nel viaggio..perchè sto scoprendo aspetti della cultura asiatica davvero interessanti.. ad esempio, ho finalmente capito perchè le donne ci tengono tanto ad avere la pelle del viso bianca.. a quanto pare il colore bianco della pelle indica ricchezza, cioè è il segno di una donna che non lavora perchè non ne ha bisogno, ma che anzi può permettersi di stare a casa nei propri agi (e quindi non prende il sole).. mentre la donna abbronzata è la donna che deve uscire di casa perchè costretta a lavorare..
ah.. io sarei sicuramente tra le donne lavoratrici, pagherei per essere abbronzata tutto l’anno.. “io sono come un fiore.. appassisco d’inverno.. fiorisco d’estate !!” … si lo so, non centrava nulla(o quasi)ma dovevo scriverla.. sono anni che vado avanti con questa frase.. chissà che non la ritrovi prossimamente in qualche libro di “massime”.. 😛
..ma il ricordo asiatico più spassoso(perlomeno per quello che riguarda questo primo mese)è stato ballare GAM GAM STYLE con il gruppo di coreani.. cè!! è come mangiare il sushi coi giapponesi, ballare flamenco con gli spagnoli o bere una birra con gli irlandesi.. insomma VALE DOPPIO !!
So già che non riuscirò a rendere l’idea di quella sera.. posso solo dirvi che mi sembrava di essere in un film.. mi sentivo una pizza margherita tra un riso alla cantonese e un’involtino primavera(lo so che si tratta di cucina cinese..ma tanto i piatti coreani io non li conosco e voi neanche suppongo).. semplicemente STUPENDO!

Le mie giornate sono semplici.. scuola la mattina, nanny al pomeriggio, lavoro la sera, qualche serata con gli amici, se capita un pò di sport.. è faticoso a volte conciliare tutto, ma non mi pesa perchè per me è tutto nuovo, è tutta una scoperta che mi arricchisce lo spirito..e la sera quando non mi sento più le gambe io mi sento VIVA!
Sono anche una “tipa” piuttosto riflessiva..viaggio molto anche “di” testa, non bastava fisicamente.. e mi sono accorta che da quando sono qui ho cambiato un pò stile di vita.. una come me che da quando ha 20 che vive da sola, si ritrova gran parte del suo tempo a condividere con piacere l’ambiente familiare (spesso le sere o le giornate in cui posso uscire me ne sto volentieri a casa con Sandy John and Ava e il porto di mare che ogni volta va e viene qui dentro)..una come me che ogni scusa era buona per andare a mangiare fuori, sta imparando a fare 2 conti in più di quelli che già faceva, e a mangiare quasi sempre a casa !! .. una come me che ogni lasciata è persa, “aspetta che ci penso su una volta in più”.. insomma come dicevo prima, non si tratta del viaggio geografico in Australia, ma di molto di più.. penso che quando uno decide di partire a lungo, non lo fa per visitare un posto, per quello basta una vacanza.. ma lo fa perchè ha bisogno di rientrare in contatto con se stessi.. “nel mezzo del cammin DELLA MIA vita, mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita”..e dice bene Sandy, la mia aussimommy, tra uno Chardonnay e un Sauvignon Blanc, che “the hardest part is making a choice but..when you’ll go away from here..THE WORLD IS YOUR OYSTER”!

Ok, basta coi discorsi “freudiani”.. insomma il mio primo mese.. e soprattutto la mia prima paga !! .. mi sono regalata 2 cose: pedicure e brasilian wax.. scusate il termine, ma STI CAxxI!! .. ho speso circa 70 dollari per questi 2 servizi per i quali sono solita a pagare la metà, dove tra l’altro la pedicure non è stata all’altezza della mia estetista italiana (Sandra di Ma&Va Esthetics, se mi stai leggendo sappi che mi manchi un bel pò !!).. e per fortuna che mi sono portata dietro il rullo per farmi la ceretta alle gambe in autonomia.. a casa, in Italia, mi prendevano tutti in giro, invece mi faccio i complimenti da sola !!.. ho già rinunciato alla piastra (errore gravissimo!!).. il rullo no, al pelo non si comanda!! soprattutto in un posto in cui si va al mare 365 giorni all’anno! Anche se devo dire che sta maledetta rainy season sta sfiorando il mio limite di sopportazione..soprattutto i miei capelli non so più gestibili (vedi che ho fatto male a non portare la piastra!)..sembro una spaventapasseri..poi però, quando non piove, ed esce il sole tutto è più bello.. amo il sole.. il sole è vita.. “mi ci” faccio baciare.. mi sciolgo per lui..e ci faccio l’amore ogni volta che c’è!

Detto ciò, si conclude la mia quarta settimana.. domani mi inoltro nel primo countryside a 20 minuti da Cairns per vedere le Crystal Cascade per poi procedere verso nord altri 30 minuti verso le spiagge di Palm Cove (sperando di non beccare un serpente velenoso-il Brown Snake per l’esattezza.. 3 minuti e Adios Amigos-come il week end scorso a Yorkeys Nob beach)..
stay tuned.. ci si vede su questi schermi tra 7 giorni !!

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WEEK N.3: SEMPRE PIU’ DOWN UNDER

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Mamma mia.. sembra sia passata una vita da quando ho lasciato l’Italia! In realtà sono qui da sole 3 settimane, la mia vita australiana sta prendendo piede.. anzi, da quando lavoro come cassiera/cameriera, li sta prendendo tutti e 2 i piedi.. non me li sento più !!
Comunque dicevo che insomma sono partita col lavoro.. e fa strano che rispetto a solo una settimana fa in cui ero in prova, ormai mi sembra di appartenere più a questo mondo, il ristorante, che a quello bancario(in cui ci ho lavorato per ben 7 anni).. e mi fa ridere che mi senta già un pò più superiore rispetto alle nuove leve che ogni giorno vengono a provare per un paio d’ore o a lasciare resumé.

Anche la vita da studentessa sta andando a gonfie vele.. per ora non ho saltato neanche una lezione.. L’obbiettivo è riuscire a prendere l’attestato di “student of the month”..
Le prime uscite serali con i compagni di scuola sono state fatte.. e l’onnipresente mondo asiatico mi è sempre meno oscuro.. se prima un occhio a mandorla valeva l’altro, adesso devo dire che sto iniziando a distinguerli e a vederli diversi tra loro.. e poi sto scoprendo un sacco di cose su queste terre a me quasi sconosciute..
Ad esempio, il mio classmate Yota (che per farsi capire dice: like “to-Yota”.. a quanto pare non sono l’unica ad avere difficoltà col nome.. io devo dire “Micky Mouse”) che sebbene venga dal giappone, e si sia dovuto fare solo 8 ore di aereo partendo da Tokyo (nulla in confronto alle mie 30), ha però navigato per ben 25 ore di traghetto (per raggiungere Tokio) perchè il ragazzo abita in delle piccole isole giapponesi.. le isole di OGASAWARA.. io non ne avevo mai sentito parlare (voi?), ed è stata una grande scoperta perchè sono un vero e proprio gioiellino..soprattuto per gli amanti di natura, snorkeling e diving. Yota ha portato una brocure turistica della sua terra e sono rimasta impressionata.. potrebbe essere un’ottima scelta da HoneyMoon !! ..vi invito a dargli un occhiata !
However..lunedì 17 a scuola ho festeggiato la festa irlandese di Saint Patrick.. qui molto sentito (come anche in America e in Canada) proprio perchè l’Australia è stata meta di numerose migrazioni Irlandesi.. è stata una mattinata al quanto GREEN, perchè abbiamo quasi tutti indossato qualcosa di verde: chi la maglietta, chi i pantaloni, chi ha comprato il cappello, o gli orecchini, o gli occhiali a forma di trifoglio.. addirittura anche il mio insegnante si è vestito a tema per l’occasione (TONY è UN MITO.. magari succedesse anche nelle scuole italiane) e si è portato dietro tamburo e “mandolino” per intonare una canzone tipica della festa, “Black Velvet Band”; inoltre per pranzo lo staff scolastico ha organizzato un piccolo buffet a base di guinnes e una brodaglia tipica irlandese di patate e carne..

Approposito di cibo.. l’altro giorno sono andata a fare la spesa con Sandy, la mia AussiMommy, e mi sono divertita un sacco!! In generale: adoro fare la spesa.. penso di impiegarci almeno il doppio di una persona normale.. mi piace guardare le ettichette.. confrontare i prodotti tra loro e scegliere quello qualità/prezzo migliore.. provare le nuove proposte del mercato ecc.. capirai se mi trovo all’estero dove ogni cosa che vedo per me è nuova..
La catena di supermercati più popolare, come può essere da noi la Coop, qui è rappresentata da Coles; fare la spesa in Australia è un pò diverso.. a cominciare dai brand..qui trovi molte marche che in Italia non ci sono, e viceversa ovviamente.. però mi sembra che qui l’offerta è maggiore.. cioè ci sono molti più marchi che da noi.. e prodotti di ogni tipo ed esigenza.. ma soprattutto tanti pasti PRONTI ! Diciamo che il mondo dei supermercati australiani, e credo(vado per sensazioni) anche quelli americani, è composto di prodotti “comodi”.. con questo termine sto a indicare tutta quella serie di cibi pronti al consumo.. inoltre gli alcolici sono venduti separatamente in dei negozi fatti a posta per vendere l’alcol.. e così andò a monte il mio piano di fare i mojito..
Inoltre qui non c’è una vera e propria cultura della “tavola”..nel senso che si mangia sul divano!..ognuno si prende il suo piatto e si serve da solo e consuma il suo cibo dove e come vuole.. o se si mangia a tavola non c’è la cura di apparecchiarla..è tutto un pò così campato in aria, se vogliamo.. e la cosa per certi versi mi piace e per altri mi disturba.. dipende dal mood di giornata..
Tuttavia la famiglia in cui sono devo dire che mangia abbastanza salutare.. solo che io non so mai che cavolo preparare per cena quando è il mio turno.. già che non sono una gran cuoca..!! Una sera gli ho proposto un insalata mista (visto che lei è quella perennemente a dieta..quando basterebbe eliminare la bottiglia di vino che si scola giornalmente) in cui volevo metterci il tonno.. mi ha fulminata.. ahah..”no tuna in the salad.. I don’t like”..poi l’altro giorno mi fa la pizza con tutti i rimasugli di frigo (BISTECCA sminuzzata, e vorrei sottolineare bistecca, olive, uovo crudo, carciofi, ANANAS, una valanga di chilli, cipolla).. quella era tutto fuorchè una pizza.. ma nonostante l’impasto fosse da NO COMMENT, ti dirò che la macedonia da avanzo frigorifero non era male !
Se c’è una cosa a cui però voglio dargli una lode è la colazione .. a casa la giornata parte con yogurt greco, muesli e papaya.. ne sono diventata dipendente.. sopratutto della papaya(che qui chiamano PAW PAW).. è una vera e propria droga! ma il vero MUST HAVE, quello che non puoi farti mancare nel frigo per sentirti un AUSTRALIANO VERO è la VEGEMITE..una crema salata fatta di estratto di lievito, molto popolare anche in New Zeland, solitamente spalmata sul pane, come fa il mio OzDaddy per colazione, ma utilizzata anche per cucinare.. Io, devo essere sincera, non l’ho ancora provata.. ma l’odore non mi ha convinta per niente.. la lascio agli australiani và..
Poi ci sarebbero anche i Tim Tam da menzionare, biscotti Made in Oz al sabor de ciocolau.. in diverse varianti.. l’originale, il white, il dark, il caramello, ecc.. ma soprattutto mi ha colpito il segreto(che ormai non è un più un segreto per nessuno.. forse era rimasto segreto solo per me)che si cela dietro questi biscotti.. in tempi non molto lontani gli australiani non hanno inventato solo il biscotto.. ma anche le modalità per gustarlo al meglio: la prima consiste nel metterli in freezer e mangiarli congelati: alcuni sostengono siano molto più buoni così che a temperatura ambiente; ma secondo me vengono messi in freezer o in frigo(come faccio io) perchè in alcune zone e in alcuni periodi dell’anno la temperatura ambiente scioglierebbe la cioccolata che ricopre il biscotto.. elementary watson !!
La seconda modalità, e qui le cose si fanno più interessanti, è denominata ‘Tim Tam bomb’ (..e penso che il nome sia già una programma..). Questa tecnica di degustazione richiederebbe il libretto d’istruzioni illustrativo.. ma per fortuna vivo in una famiglia australiana e per passare dalla teoria alla pratica è stato solo un piacere extrasensoriale..in perfetta linea con la mia natura più che golosa, soprattutto di dolci!
Per degustare un Tim Tam bomb è necessaria una tazza di caffè lungo, quello americano per intenderci e leggere le seguenti indicazioni: a)procedi con due piccoli morsi ai due angoli diametralmente opposti del biscotto, b)intingi il TT nel caffè e succhia la bevanda attraverso il biscotto come se fosse una cannuccia.
Una sola controindicazione: occhio agli effetti collaterali.. il Tit Tam bomb può creare dipendenza !

WEEK N. 2 : I’VE GOT A JOB AND NEW FRIENDS

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Anche questa settimana è stata intensa.. vi ho lasciato con l’ultimo articolo in procinto di una prova come cameriera presso un ristorante.. ma non solo.. è iniziata la scuola, ho conosciuto un pò di gente, ho fatto la mie prime uscite serali senza family ma con gli “amici”.. insomma, come da copione di littleadventures me ne sono successe parecchie questi giorni.. e onde evitare di fare un minestrone, suddivido gli avvenimenti per categoria:

LAVORO: inizio da qui perchè è proprio il punto in cui vi ho lasciato.. dunque quella sera la prova non è andata male.. nel senso che per non aver mai fatto la cameriera me la sono cavata, almeno a mio parere, soprattutto perchè sono riuscita a portare tutto senza far cadere/rompere nulla.. il che è stato un bel traguardo..
Non mi sembra difficile fare la cameriera.. non è certo un lavoro di concetto.. quando prendi la mano, nel vero senso della parola, è fatta ! ma è un pò così in tutti i lavori del resto..
Il tempo di prova è durato 2 ore.. e meno male direi.. visto che il giorno dopo non muovevo più le gambe, manco avessi fatto la maratona di New York.. ma una cosa è certa:ora mi è ben chiaro perchè vengano chiamati “RunneR”..
Non posso nascondere che mi facesse un certo non so che l’idea di fare la cameriera, quando fino a un paio di mesi prima ero dietro uno sportello di banca!! .. e quindi quella sera ogni tanto mi veniva da ridere, mentre “correvo” tra un tavolo e l’altro.. e la cosa, il fatto di ridere intendo, era in perfetta linea con il lavoro, dato che in queste mansione viene espressamente richiesto di ammiccare alla clientela !!
Bene ..rientro a casa stranita (dal passaggio banca – cameriera) ma soddisfatta..
Il giorno dopo mi chiama il responsabile e mi dice: “visto che lavoravi in banca.. ti mettiamo alla cassa!” … nooooo la BEFFAAAAA…. la cassa è la mia condanna allora.. quindi via, sono partiti altri 3 giorni di prova per imparare l’operatività di cassa.. e continuare la pratica di cameriera nei momenti “buchi”.

SCUOLA: Lunedì è finalmente iniziata.. per me è sempre una gioia tornare sui banchi, mi pagasse qualcuno, studierei a vita!! .. non capisco perchè gli studenti non si rendano conto di che bella vita facciano..
Tornando a noi, ho scritto “finalmente” anche perchè sapevo che sarebbe stata l’occasione per conoscere nuova gente!.. e così fu.. Premettiamo che la scuola dove sono, ma Cairns in generale, ha una prevalenza asiatica considerevole.. gli europei, e i quasi europei come svizzeri o polacchi, si contano sulla punta delle dita di una mano.. per il resto sono solo occhi a mandorla che, sebbene noi occidentali li vediamo tutti uguali, ognuno invece proviene da una nazione diversa.. China, Taiwan, Thailandia, Giappone, Corea, ecc
A proposito della Corea, ho scoperto che i coreani hanno 2 età.. cioè loro iniziano a contare l’età già da quando sei nella pancia della mamma, e quindi nel momento in cui vieni al mondo, parti da 1, hai già un anno insomma!.. hai capito sti coreani.. BARANO!! 😛
Apparte ciò, parlare con gli asiatici è quasi impossibile.. fanno una fatica poverini.. e infatti in classe si sono già fatte le divisioni.. 3 tavoli di asiatici, con un venezuelano nel mezzo, e lo smilzo tavolo Europeo, con una finta tedesca di origini turche!
cosa ci vuoi fare..?! ci piace sentire un pò di aria di casa!.. il professore tenta tutti i giorni di mescolarci, ma ogni tentativo è pressochè vano!
Una bella notizia è, che non sono la più vecchia della scuola.. il “ragazzo” venezuelano infatti, sex addicted ma sposato, ha 44 anni, poi c’è anche una ragazza giapponese di 34 anni, che ha già 3 figli(forse anche lei è sex addicted!!).
Comunque ci sono persone di tutte le età perchè chi vuole venire in Australia a lavorare e ha superato l’età del work and holiday deve per forza buttarsi sullo student visa; addirittura mi diceva l’altro giorno un ragazzo, che fino a poco tempo fa chi era sposato poteva “attaccare”(manco fosse una malattian) il Work and holiday al marito o alla moglie anche se questo\a avevesse superato l’età per quel tipo di visto (ovviamente uno dei 2 doveva essere in età giusta), ma questa possibilità non c’è più e quindi per questo molte persone che superano il limite di età(31 anni “meno un giorno”)si rifugiano nello student!.. ma lo student è un visto “tosto”, perchè non basta pagare la scuola e poi magari in caso non adarci.. eh no! .. a scuola ci devi andare eccome!! e ricoprire l’80 o il 90% delle lezioni.. altrimenti sarai soggetto a 3 richiami.. dopodichè il biglietto di ritorno, con tanto di iscrizione nella black list australiana, è assicurato!!.. ma a volte diventa difficile conciliare tutto.. scuola con programma full time(che prevede 2 rientri pomeridiani), nanny al pomeriggio (per quello che mi riguarda), lavoro la sera.. uuuhhhh busy girl !!

AMICIZIE: Come ho annunciata brevemente nel paragrafo precedente , questa è stata la settimana delle prime conoscenze, un pò tramite la scuola e un pò tramite il lavoro.
Una riflessione che mi punge questi giorni é: come è possibile che quando vado in vacanza, in un settimana “spacco tutto”, conosco il mondo, mentre qui sono 2 settimane che mi sbatto e ancora non si batte chiodo… ah ah.. non pensate male.. voglio dire.. perchè quando parti in vacanza è tutto più easy, e qui ogni giorno ti alzi e sai che c’è una nuova sfida ad attenderti (sembra la storia del leone con la gazzella.. “ogni mattina una gazzella si sveglia… ecc ecc”).. ?!
Bè, pensa che ti pensa.. la conclusione è stata che…questa NON è UNA VACANZA !!
Comunque grazie ai nuovi giri intrapresi in questa settimana, sono riuscita a mettere il naso fuori di casa da sola anche nelle ore notturne.. ma la strada è ancora lunga.. e io non ho nessuna fretta!

Buon Week End a tutti!

WEEK N.1 : I DRIVE ON THE OTHER SIDE ‘N I GOT A JOB

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Australia settimana 1.. o meglio Cairns settimana 1.. si sono arrivata finalmente! Dopo tante chiacchiere, sono passata ai fatti..
Sebbeno sia qui solo da una settimana, mi sembra sia passato un mese per le cose che sto facendo, vedendo, imparando..
Molti mi chiedono la prima impressione aspettandosi una risposta tipo “Wow il paradiso.. sto benissimo.. non torno più”, e paradossalmente rispondo “le prime, primissime impressioni e pensieri sono stati: VOGLIO TORNARE A CASAAAAAA !!!!”       Si esattamente così, da non credere eh?! una come me, che da 26 anni si sbatte per organizzare il viaggio della sua vita vuole tornare a casa .. mi sembra che il discorso non faccia una piega!

Dunque facciamo un passo indietro.. sono partita come ragazza alla pari, da sola, per la prima volta a 26 anni, lasciando una situazione di stabilità, ovvero lavoro a tempo indeterminato in banca, una casa per i fatti miei, una vita impostata insomma, per imparare l’inglese e vedere qualcosa di nuovo fuori dall’Italia, per andare dall’altra parte dell’emisfero, in una cultura, non dico totalmente diversa, ma in qualche modo diversa, in un clima tropicale, con una valigia contenente vestiti estivi che non mi entrano perchè sono ingrassata (questa forse è la vera difficoltà della situazione :P), e lasciando l’amore della mia vita a casa !!!
Ecco questo pensavo il primo giorno a Cairns.. poi i miei giorni hanno iniziato a trascorrere.. e sto entrando piano piano, in sordina, in questa dimensione.. nella routine della città !!
Anche perchè, parliamoci chiaro.. ho una casa tutta mia con la piscina, e ho pure una macchina per muovermi in città.. di cosa devo lamentarmi ?!

Una nuova vita la volevo veramente? Ancora non so rispondere a questa domanda, magari rivolgetemela sul finire di questa esperienza.. tuttavia sono di giorno in giorno sempre più convinta che questa sarà una grande avventura; le parole delle precedenti nannies, e di amici che hanno compiuto un viaggio in solitudine verso mete lontane, mi confortano, perchè riportano le mie stesse emozioni all’inizio di questa fase.. Dunque per il momento mi sento una persona NORMALE !! .. e non è poco…

Questa settimana è stata una scoperta continua.. e non finirà qui..
Innanzitutto mi hanno insegnato a guidare “on the other side”, che seppur mi crei delle difficoltà in fatto di incroci, sto riuscendo a uscire dal parcheggio, fare i miei giretti, e addirittura tornare a casa in macchina sana e salva (che siano le ultime parole famose ???).. e questo è stato il vero successo della settimana !!

E’ partito a tutti gli effetti il mio lavoro di nanny: vado a prendere la bambina a scuola, passo il tempo con lei nel pomeriggio, le faccio fare i compiti, e mi occupo un pò della casa..                                                                                                                  Sandy, la mamma, mi introduce le cose gradualmente, e mi inserisce quando è possibile nella vita sociale della cittadina.. questa mattina, ad esempio, mi ha portata a boxe.. sono svenuta!! OTTIMO INIZIO direi..

Da lunedì ho iniziato a consegnare CV, o meglio “resumé” in giro per la città.. dalla prossima settimana inizierò la scuola di inglese e quindi sarò più impegnata, percui devo riuscire a consegnare più cv possibile questa settimana.. e gironzolare per la città senza una meta mi ha permesso di conoscerla (un pochino) e di scoprire posti molti belli in cui ci voglio portare il boyfriend non appena viene a trovarmi; ma tornando coi piedi per terra, trovare lavoro è dura.. primo perchè non sono abituata.. sono 7 anni che lavoro in banca e quindi non so più cosa vuol dire cercare lavoro.. secondo perchè avendo un visto studente posso lavorare solo part time, e solo dalle 05.30 pm in poi, dato che la mattina sarò a scuola, mentre il pomeriggio con la bambina, con la conclusione che gli unici lavori possibili in quell’orario sono nel settore hospitality.. infine terzo perchè avendo appunto lavorato 7 anni solo in banca, non ho esperienza in quel settore !
Quindi mi sono giocata la mia carta migliore: il sorriso ! ..e qualcuno devo averlo imbambolato visto che proprio oggi mi hanno chiamata da un ristorante, a cui avevo ovviamente lasciato i miei dati.. e insomma stasera inizio.. I GOT A JOB !!!

Ho subito mandato un messaggio a mio padre: “Ho trovato un lavoro, inizio stasera!.. Cameriera.. anzichè andare avanti torno indietro.. ma riuscire a fare un colloquio in inglese è stato emozionante”.. si proprio così, dalla banca a cameriera.. se sia un passo in avanti o indietro non lo so, del resto sono in aspettativa, ho il mio paracadute insomma, faccio sempre in tempo a valutare.. ma sicuramente tutto ciò che ci accade nella vita fa esperienza.. e questa qui in Australia, da sola, mi sembra essere un passo più che in avanti.. della serie “comunque vada sarà un successo” !!

CROSS YOU FINGERS.. e speriamo stasera di non ribaltare nessun piatto !!