WEEK N.8: <3 TO CAIRNS WITH LOVE <3

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Si dice..”quando Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”..percui la settimana scorsa correvo in aeroporto non per partire ma per andare in contro alla montagna..
Arrivato in concomitanza della Pasqua, non potevo trovare regalo più bello dentro l’uovo di cioccolato.. IL MIO FIDANZATO! .. anche se sembrava più babbo natale che zio pasquale con tutti i regali che mi ha portato, mezza valigia sua era solo per me si può dire.. che tesoro..
ed è stato come nei film.. io che arrivo in aeroporto emozionata ed agitata (e tutta sudata…) .. lui che aspetta la valigia con aria distrutta (dopo ben quasi 40 ore di viaggio) ma serena .. io che lo vedo da lontano e corro verso di lui per zompargli addosso.. e posso assicurarvi che in un secondo si sono azzerate tutte le settimane che siamo stati lontani.. come se ci fossimo visti fino a qualche giorno prima !! ..diamo quindi il via a queste 3 settimane tutte (o quasi) per noi..

A casa, ad attenderlo c’era una sorta di “cocktail di benvenuto”.. Sandy infatti aveva organizzato un easter party in onore di Filo… neanche per me che sono la nanny era arrivata a tanto !! ..e lui poveretto si è ritrovato, dopo tutte quelle ore di viaggio, catapultato nel pieno di questo mondo diverso e bizzarro, e non so come abbia fatto a stare in piedi.. credo a suon di bicchieri !! Devo dire che ha retto il jet lag molto meglio di me..

Ho aspettato Filo per fare un sacco di attività/escursioni e gite fuori porta..
Sebbene mi abbia avvisato di non portarlo tra gli animali e la natura, domenica la prima cosa che ho fatto è stata quella di portarlo tra…: gli animali e la natura !! 😛
Va bè niente di pericoloso.. i botanic gardens di Cairns, lo zoo, e le spiagge chic-selvatiche di Palm Cove!
Lunedì di Pasquetta era nuvoloso, così abbiamo approfittato per programmare al meglio questi giorni insieme.. seguendo la magica “lista delle cose da fare con Filiberto”, che avevo preparato in tutte queste settimane che precedevano il suo arrivo, abbiamo delineato cosa fare prima, cosa fare dopo, cosa saltare perché non c’è tempo, cosa fare se avanza tempo..
Purtroppo questa settimana ho avuto scuola la mattina (ma solo da martedì a giovedì) ma Lui ne ha approfittato per riposare, e un giorno addirittura se ne è andato via al lavoro con Jhon, e grazie a ciò, dopo ben 8 settimane di permanenza nella casa (manco fossi al grande fratello), ho scoperto che lavoro fa il mio aussidaddy; in parole povere: lavaggio delle superfici di cemento, ovvero ha dei contratti, anche pubblici, per pulire le fanghiglie che si formano nelle zone umide come questa del Queensland… probabilmente non avete capito bene..nemmeno io se devo essere sincera.. percui non chiedetemi di più, già è molto che riesca a dirvi questo.. pensate che prima di arrivare qui avevo capito che John lavorasse da casa come broker (“he works at home, he makes some investments”) ma ho fatto un mixage/mistake indescrivibile.. in realtà lavora da casa per questo servizio di “pulitura fanghiglie” (perchè ha l’ufficio a casa), fa degli investimenti perché ha delle case in affitto in giro per il Queensland… ok no comment !!
Va bè ma al tempo, cioè appena arrivata qui, avevo da pensare a mille cose(e il lavoro di Jhon era quello che mi interessava di meno) e il mio livello di inglese non era quello di adesso.. ah tra l’altro, grande notizia, questa settimane a scuola mi hanno finalmente fatta salire di livello.. sono ufficialmente un’UPPER INTERMEDIATE.. yeppa !!
Comunque mio moroso è tornato sconvolto e molto istruito da questa di giornata di lavoro.. ah ah.. dice di essere stato portato (rapimento alieno) in una piccola stazione, a Cardwell, nel mezzo del nulla.. dove nel giro di 3 ore non è passato ne un treno ne una persona… in compenso si è fatto una cultura sulla vegetazione, sull’economia, ecc. non indifferente.. 😀

Non solo ho avuto scuola la mattina, ma ho anche lavorato la sera (per fortuna solo da lunedì a mercoledì) ma il signorino, intraprendente com’è, ha iniziato a girare da solo..
in ogni caso le occasioni di festa non sono mancate.. a cominciare da martedì dopo il lavoro! Festa di addio a casa di Dino, un mio caro collega che se ne torna in Repubblica Ceca..
Giovedì altra cena di addio per 2 amici di scuola: Jaime, ragazzo “on fire” brasiliano che c’ha provato “delicatamente” con tutte e che forse è riuscito a fare canestro l’ultima sera con una ragazza Cieca, ed Erika, la mia long-last sister (visto che tutti ci dicono che abbiamo molta somiglianza)..

Ecco, a questo punto vorrei spendere 2 paroline a riguardo delle amicizie in generale in questo posto.. E’ vero che quando arrivi qui conosci il mondo.. ma è altrettanto difficile crearsi delle amicizie vere.. primo perché c’è un turn over di gente non indifferente, fai in tempo a dire “ciao piacere” che 5 minuti dopo devi dire “arrivederci/addio”.. secondo perché parlare inglese, o cmq una lingua che non è la tua (a meno che non la sai parlare molto bene) non aiuta.. Ho capito che parlare la tua lingua non ti permette di comunicare parole o di esprimere un concetto più facilmente, ma ti permette di trasmettere emozioni..
Infatti con Erika, backpackers del mio stivale, italianissima con 28 kg di zaino (non era meglio una valigia a quel punto?!), sebbene l’abbia vissuta per poco tempo, si è creato subito un legame speciale.. per questo sono molto dispiaciuta che se ne vada.. ma tutto fa parte del gioco australiano.. e da una parte forse meglio così, per il mio inglese!!

Quest’anno il 25 aprile per me non è stata la festa della liberazione.. più libera di così si muore.. ma l’ANZAC DAY..per commemorare i caduti in guerra.. ma per me di “caduto” importante è che questa festa capita di venerdì.. quindi non potevo non organizzare un piccolo-lungo week end fuori porta con il mio love.. percui il viaggio continua.. sono diretta a Airlie Beach… stay tuned…

WEEK N.7: BRISBANE JE T’AIME

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Pensavo di tornare a Cairns e non avere più una casa.. ma alla fine, come nelle favole, tutto è bene quello che finisce bene.. nessun danno, nessun ferito, nessun disperso.. solo tanta paura che è volata via con il ciclone stesso !!
E’ stato un week end lungo, noioso e piovoso per la maggior parte delle persone che sono rimaste a Cairns e dintorni.. costrette dentro casa ad aspettare di vedere cosa succedesse.. ma non per me che me ne sono evacuata a Brisbane..la mia prima gita fuori porta, la mia prima visita in una grande città, il mio primo mini break di questa nuova vita!
Sono stati 3/4 giorni all’insegna del divertimento, della scoperta, e dello spolveramento del mio francese! ..circondata da un gruppo di francesi e belgi, ho infatti dovuto cambiare le impostazioni linguistiche del mio cervello, come in un telefono.. modalità “francais” ON ! .. potendo rilevare che ancora me la cavo, e che il francese rimane la mia lingua preferita indiscussa!!

Ho decollato sopra una grigia Cairns per atterrare in una soleggiata Brisbane..
CBD, South Bank e Fortitude Valley.. sono i quartieri principali e cosmopoliti della città, e anche quelli che ho visto e vissuto !
Ho “villeggiato” (si fa per dire visto che ero in un dormitorio di un ostello) a Fortitude Valley, scelta appositamente per la sua rinomata vita notturna!
Fortitude Valley by day tranquilla e “insignificante”, Fortitude Valley by night frenetica e coinvolgente! FV si può dire concentrarsi in 2/3 strade principali piuttosto lunghe (Ann Street, Brunswick Street e Wickham street), in cui un brulicare di locali danno vita alla notte!
Inoltre è il quartiere in cui trovare China Town, che è la microversione di quella londinese, dove ogni mattina ho potuto gustare una colazione a base di “caramel macchiato e muffin” che mi ha appagata (quasi) più di starbucks.. incrediBBBile!!
Il mio ostello stesso ospita un locale, credo rinomato visto che viene citato pure dalla Lonely Planet, in cui ho passato il sabato sera !
Pensavo che la musica dei locali australiani, fosse un problema solo di Cairns, invece no, è un problema costante..la musica è out everywhere..
Sinceramente la night life di FV, non mi ha eccitata.. cioè mi sono divertita perchè con la giusta compagnia, ma per quello che mi riguarda io sono più da CBD (central business district).. la prima sera infatti, venerdì, me la sono spassata tra i localini/ristorantini sotto gli skyscrapers affacciati sul river, .. uno più carino dell’altro, pieni di gente, dall’atmosfera se vogliamo europea.. gentile.. magica!…con uno STORY BRIDGE a dominare la scena a 180 gradi, che collega FV a Kangaroo Point, davvero emozionante.. sia di giorno che di notte.. altrochè il ponte dei sospiri, io sono rimasta davvero senza fiato!

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Passi dalla magia serale della vita notturna fatta di ristoranti, locali, collinette in cui andare a bere e godersi la vista del ponte illuminato, a un’atmosfera underground e chill out di giorno..
QUEEN Street, la via che porta dalla CBD al Victoria Bridge rappresenta il centro diciamo, non il centro come lo intendiamo noi in Italia ovviamente, ma è la parte dei negozi, dei bistrot, dei bar, delle bancarelle, degli artisti di strada.. musica ovunque.. si c’è sempre quel sottofondo che ti accompagna per tutta la giornata e te la rende più “chillax” ..
Una volta finita la “traversata dell’attiva Queen Street, è ora di raggiungere South Bank, camminando sopra il Victoria Bridge; da qui puoi già intravedere in lontananza la ruota panoramica di South Bank.. un’altro quartiere che mi ha ammaliata..il week end poi sono presenti i mercatini e io lo sapevo che non ci dovevo andare.. lo sapevo.. perchè sapevo che non avrei potuto fare a meno di comprarmi qualcosa.. però queste bancarelle erano davvero particolari, non avevo mai visto così tanta roba carina fino a prima qui in australia.. e poi insomma quando mi ricapita.. non è che torno a Brisbane tutti i giorni!! ..ODDIO, mi sento molto Becky Bloomwood di “I love Shopping” in questo momento.. però è stato l’unico extra che mi sono concessa.. GIURO !!!
Insomma South Bank.. lunghe passeggiate di ogni tipo, da quelle lungo il fiume, a quelle in mezzo alla “foresta” nepalese (è anche presente un tempio), a quelle in mezzo a gigli ed Ibis (ho scoperto che si chiamano così i buffi uccelli saltellanti), grandi ed innumerevoli spazi verdi in cui puoi trovare di tutto.. bambini che giocano, ragazzi che ballano e/o suonano, coppie che si coccolano.. la zona bar, ristoranti, gelaterie, pub, BBQ (ci sono più BBQ che stazioni di petrolio qui in Australia.. anche al ristorante giapponese fanno il BBQ!!) .. un teatro, o meglio una sorta di arena che ospita numerosi eventi..l’immancabile lagoon di Beach Street con una imponente skyline davanti, in cui la nostra Algida, che qui è chiamata Street, fa da sponsor!!

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Brisbane penso sia il giusto compromesso tra la grande e la piccola città, in cui i quartieri principali sono vicini tra loro e quindi è facile vedere e raggiungere tutto.. ovviamente non mancano i servizi turistici di bus e ferry che ti scorrazzano per la piccola metropoli via strada o via river.. ma io ho preferito camminare(anche perchè volevo e dovevo fare economia dopo il piccolo eccesso del mercatino di sabato pomeriggio).. già “me la sono camminata” davvero tanto Brisbane.. tanto è che il terzo giorno davo le indicazioni stradali.. vi dico solo questo.. che soddisfazioni !

Domenica ho provato a raggiungere i vicini quartieri di New Farm, in cui ho scoperto sia presente una sorta di Little Italy, e Kangaroo Point, famosa per il climbing sul ponte, ma camminare da sola sotto la pioggia lungo lo story bridge con le macchine che ti scorrazzavano di fianco a tutta velocità alzando vento e pioggia, non è stata la scelta più saggia che potessi fare, e quindi una volta terminato il ponte me ne sono ritornata indietro.. INTELLIGENTONA EH!? e mi sono infilata nel primo locale di Fortitude Valley, una burriteria messicana..a bermi un mojito!

Lunedì era già ora di tornare a “casa” .. e adesso è già ora di tornare in aereoporto.. eheheh

Devo scappare che è tardiiiiii !!!!

WEEK N.6: “ITA” the cyclone….!!!!

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E’ un mese e mezzo che ne sento parlare e fino a prima di arrivare qui, per me il “ciclone” era quello di Leonardo Pieraccioni, quello, come dice il film che”..quando arriva, ‘un t’avverte. Passa, piglia e porta via. E a te ‘un ti resta che rimanere lì, bono, bono a guardare e a capire che se ‘un fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio” !
E’ una frase che mi piace tantissimo, perchè un pò mi definisco così! un ciclone, perchè se ti “schianti” contro di me potrei stravolgerti la vita…
Insomma, il ciclone che intendevo io aveva una lettura in chiave positiva !
Ma quello che questa settimana ci ha tenuti col fiato sospeso, quello che ha tenuti incollati davanti al notiziario tutte le mattine la family (mai visti così preoccupati), è tutt’altro che positivo, e più che una commedia all’italiana, tutto ciò può solo ricordare quei film “fantastrofici” stile “The day after tomorrow”!
Abitare in un paese tropicale non vuol dire solo godere di calde temperature 365 giorni all’anno, ma significa anche essere soggetti a questi fenomeni meteorologici; ovviamente per chi ci vive è tutto “normale”, ci nasci, ci cresci e ti ci abitui; da quando sono qui, ogni week end sembrava propizio (perchè sempre il fine settimana poi me lo devono spiegare!), ma nessuno se ne preoccupava poichè si è sempre trattato di cicloni “baby”, paragonabili a un grosso temporale e nulla più.. ma io da ignorante ho iniziato a chiedermi cosa sarebbe potuto succedere se fosse arrivato il “parent”? ovvero un ciclone vero e proprio.. Detto fatto.. arriva ITA (nome bizzarro no?!), un ciclone forza 5 che in questo momento dista poche ore dalle coste di Cairns.. viaggia ad una velocità di circa 18 km/h ad una potenza di più di 300 km/h, non so se mi spiego!
Secondo le previsioni dovrebbe colpire le coste a nord della città (verso Cape Tribulation per intenderci) e quindi toccherebbe la “mia” cittadina in maniera “soft”, cioè come un baby… MA.. i marinai americani danno altre indicazioni, ovvero che il ciclone sia diretto proprio a Cairns.. gli americani, i soliti bastiancontrario-saputelli-uccellidelmalaugurio della situazione!
La costa interessata è ovviamente in stato di allarme, alcuni paesini sono stati evacuati, gli ospedali hanno cancellato tutti gli appuntamenti e hanno mandato a casa i pazienti meno gravi, le scuole (come la mia) e le istituzioni in generale hanno dato indicazioni circa le misure di sicurezza da prendere, come: fare la scorta di acqua e cibo perché per qualche giorno non si sarà in grado di uscire di casa, essere consapevoli che i servizi pubblici di acqua luce e gas verranno sospesi, procurarsi una radio a batteria per tenersi aggiornati sulla situazione, tenersi pronti nel caso in cui gli agenti di sicurezza venissero a chiamarti a casa per lasciare l’edificio (arrivare a questo punto significa essere un pezzo molto avanti!), avere dei soldi contanti in casa perché i giorni seguenti il ciclone probabilmente gli sportelli automatici ATM saranno fuori servizio, tenere presente che il punto più sicuro di queste case prefabbricate, più robusto è il bagno, caricare il telefono, il computer.. e ovviamente non uscire fuori di casa per fare foto e video perché se non è il vento a portarti via, sarà qualche altra cosa a travolgervi..
Da quello che so, nelle isole Salomone il ciclone ha già fatto diverse vittime e dispersi..
MA… si c’è un “ma” in tutto ciò.. il caso vuole che io circa una settimana fa, ancora ignara, come tutti del resto, dell’arrivo di un ciclone di questa portata, abbia pensato di raggiungere degli amici a Brisbane.. e quindi finora la mia unica preoccupazione relativa al ciclone è stata quella che non mi cancellassero il volo !!

“I’m in Brisbane now and here it’s a lovely sunny day 😛 ” .. è il messagino che ho mandato alla mia aussymommy appena atterrata .. si sono stata un po’ bastardella, ma era per sdrammatizzare.. ovviamente sono preoccupatissima per loro, per i miei colleghi, per i miei amici che sono a Cairns.. e sono in continuo aggiornamento sulla situazione.. e non oso immaginare cosa troverò quando torno.. se mai ci dovesse essere questo impatto (perché fino all’ultimo tutto può essere, tutto può succedere, anche che il ciclone se torni indietro o cambi completamente rotta)..

Di Brisbane vi racconterò nella prossima puntata, dato che sono arrivata solo un paio d’ore fa..

Però, anche per cambiare argomento, volevo raccontarvi un’altra cosa che ho scoperto questa settimana, relativa al servizio di alcol; come ormai ho capito, e come forse molti sapevano già, gli alcolici non li trovi al supermercato (la prima volta ho girato almeno mezz’ora come una scema per il supermarket) ma nei cosiddetti LIQUOR SHOP; appurato ciò, bisogna anche sapere che non puoi consumare alcolici in giro per la strada!..certo che proprio non li capisco a volte questi australiani, “cè” mi adibisci i parchi per fare BBQ ad ogni angolo e poi non mi permetti di bere…ma che gusto c’è a mangiare la carne se poi non ci posso associare un gustoso e semplice bicchiere di vino ?! .. bon.. ma non è finita qui! per una persona come me che lavora in un ristorante e quindi che serve da bere (servo, non faccio da bere) è obbligatorio avere un certificato che ti autorizza a servire alcolici appunto; certificato che puoi fare comodamente da casa, su internet, rispondendo a una serie di domande e ovviamente pagando circa 40 dollari.. ma aspettate, non è ancora finita.. L’altra sera è capitato al ristorante un cliente un po’ alticcio, diciamo un po’ molto alticcio, visto che alticci lo sono un po’ tutti qui.. ed ho scoperto che puoi rifiutarti a continuare a portargli da bere.. anzi ti dovresti rifiutare se ti accorgi che il soggetto in questione è ubriaco, perché continuando a servire da bere al cliente, concorri al suo “intossicamento” .. ma vi rendete conto ?? io lo intossico ?? .. ma sarà lui che si intossica.. ma non solo, se lo intossichi e per caso la polizia passa di lì ed effettua un controllo, la persona che gli sta servendo da bere si prende ben 5000 dollari di multa, il manager 15000 dollari, mentre il ristorante, o il proprietario se vuoi, 25000 dollari !! ..P A Z Z E S C O… “mi tocca stare all’orecchia” come dicono a casa mia !
In ogni caso l’altra sera quel cliente, ha lasciato una gran mancia.. tiè !!

Buon Week End .. e alla prossima con un super racconto su Brisbane.. almeno spero 😛

WEEK N.5: …wildlifeadventures !!

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E’ già tempo dei saluti.. si perchè questa settimana alcuni amici se ne sono andati, altri se ne andranno nel giro di qualche giorno.. chi ritorna a casa, chi parte per altri continenti, chi prosegue il suo viaggio di scoperta nel territorio australiano magari aggregandosi al primo van diretto verso non si sa dove, con persone quasi sconosciute..
E’ buffo come le vite della genta scorrano generalmente parallele, poi a un certo punto si incrociano, così dal nulla.. e ogni volta mi chiedo: “quali insegnamenti trarrò da questo incrocio ? .. perchè ho incontrato pinco e non pallino ? .. chissà se le nostre vite si incrocieranno di nuovo ? ..va bè, prima che caschi una lacrimuccia, cambiamo argomento..                                             Lo scorso week end ho fatto un giro nel primo country side.. precisamente, Crystal Cascade e Palm Cove, 2 attrazioni/località a circa 20/30 minuti da Cairns; apparte scrivere che ne consiglio vivamente una gita per chi si trova nei paraggi, non mi dilungo, perchè per il resto c’è Mastercard, ovvero Goggle, Wikipedia, Tripadvisor, e blablabla(come dicono qui!); ma quello che voglio far emergere da queste escursioni è la sensazione del pericolo che inizi a percepire non appena lasci la città..
Nell’articolo precedente scrissi che l’Australia è un continente in cui uomo e natura convivono.. si convivono.. e come ben si sa, le convivenze non sono sempre facili! Questo posto è infatti dominato dagli animali più velenosi e pericolosi della terra!..forse è anche questo che rende l’Australia un posto molto eccitante ed attraente.. ma partiamo dal soft: in città non succederà “mai”(e io dico sempre mai dire mai)di incontrare un serpente velenoso, ma non avete idea della miriade di pipistrelli che ogni giorno volano sulla mia testa..
Pipistrelli ovunque in città.. dicono che non sono pericolosi, che non attaccano.. dicono !!
Certo che però lasciano certe “c….e” sulle macchine.. !! DUNQUE…sconsigliato parcheggiare sotto gli alberi, se non volete ritrovarvi, come ho fatto io la prima volta, un porcile al posto di un’auto!!
Ma vogliamo parlare degli uccelli qui fuori casa mia che la sera lanciano i noccioli per terra che prendono dagli alberi facendo un caos incredibile almeno per mezz’ora..impedendomi di dormireeeeee !?
All’inizio credevo ci fosse qualcuno.. una paura!! stavo sempre sul “chivalà”..poi ho scoperto che si trattava di uccelli.. tra l’altro alcuni di loro fanno un verso rumorisissimo e talvolta inquietante.. ma ormai ci ho fatto l’abitudine .. più che altro l’orecchio !
Poi ci sono gli uccelli della esplanade davvero carini e buffi.. una sorta di piccoli stambecchini saltellanti.. ho provato a fargli qualche foto ma è praticamente impossibile.. non si lasciano avvicinare minimamente!
Una volta lasciata la città però, ci si addentra presto verso foreste, fiumi e spiagge varie..e qui comincia il “bello”! Non voglio mettere ansie inutili, perchè sono la prima che va in avanscoperta, dico solo di avere un pò di accortezza e di consapevolezza.
Ad esempio: i fiumi! Sono il regno del coccodrillo.. tant’è che infatti molte agenzie turistiche organizzano gite fluviali in piccoli traghetti per ammirare questi animali.. ma non tutti i fiumi sono pericolosi.. anzi! sono superspassosi.. sembra di stare nel fiume rapido dell’Acquafan di Riccione..(x chi ha presente rende l’idea!)..e infatti mi è capitato di vedere alcuni ragazzi organizzati con ciambelle di gomma intenti a sfidare le rapide del fiume..
Il problema coccodrilli, inoltre, non si limita solo ai fiumi; esistono anche coccodrilli di acqua salata; infatti in ogni spiaggia che vai trovi un cartello circa la possibilità di incontrare coccodrilli.. e meduse mortali !
Sebbene possa destare più ansia un coccodrillo date le sembianze, sappiate che le meduse forse sono 10 mila volte peggio.. anzi più sono piccole e più sono letali..
Per limitare questo problema, ogni spiaggia ha il suo “quadrato” di acqua balneabile delimitato da reti; in ogni caso non sono sufficientemente sicure. Io il bagno, da incoscente e ignorante, l’ho fatto.. ma non so se ripeterò, soprattutto perchè adesso è la stagione peggiore, perchè l’acqua è più calda e quindi più adatta all’habitat delle jellyfish 😛
Insomma, andare al mare qui è totalmente diverso dalla mia riviera adriatica.. sopratutto se poi ci mettiamo in conto serpenti, ragni, squali e chi più ne ha più ne metta.. non saprò mai quanti pericoli ci sono dietro l’angolo.. e forse meglio così!
Però devo dire che una come me che urlava anche per un moscerino, ha fatto molti passi avanti nel mondo animale; ad esempio ho imparato ad ospitare delle piccole rane backpackers che si rifugiano a casa mia (ancora devo capire da dove cacchio entrino!!!) ogni volta che piove.. probabilmente saranno tutti i fidanzati delle ex nannies trasformati in “frogs” da Sandy nei suoi momenti di delirio alcolico, e che sperano di essere baciati.. (ah ah .. è quello che dico sempre al mio ragazzo!); ma il mio primo incontro col principe ranocchio è stato traumatico.. perchè si è trattato di un rospo.. che dico un rospo.. un rospone!! .. poretto, lui sarà stato più impaurito di me, ma io ho urlato da far tremare i muri.. e l’ho rinchiuso in bagno.. il giorno dopo non c’era più.. non so che fine abbia fatto…
I miei passi in avanti nella wildlife non finiscono qui perchè domenica scorsa sono stata alla Reptils Night in un ostello a giocare con coccodrilli e serpenti!..e insomma si mi sono fatta abbracciare da un serpente, ho sostenuto un mini coccodrillo(vi piacerebbe un coccodrillo nano come prossimo animale domestico..?? sono proprio sweety), palpare il petto da un’altro mostriciattolo similpreistorico che mi si è aggrappato alla maglia !!
Ovviamente il serpente in questione non era velenoso e il coccodrillo aveva la bocca legata poverino.. e sono quasi sicura che questi animali siano stati sedati.. però vi posso assicurare che fa un certo effetto effetto il contatto con quelle pelli viscide e ruvide!!
Mio padre quando ha visto le foto non ci poteva credere.. adesso aspetta di vedermi nuotare con gli squali, e il coccolone è assicurato!.. a breve l’escursione nella Great Reef Barrier !!

Animali a parte, ci sono dei posti meravigliosi da vedere che non non mi voglio assolutamente perdere.. infatti domani mi inoltre verso nord alla scoperta di nuove località balneari, con le mie amichette asiatiche..

See you soon