WEEK N.6: “ITA” the cyclone….!!!!

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E’ un mese e mezzo che ne sento parlare e fino a prima di arrivare qui, per me il “ciclone” era quello di Leonardo Pieraccioni, quello, come dice il film che”..quando arriva, ‘un t’avverte. Passa, piglia e porta via. E a te ‘un ti resta che rimanere lì, bono, bono a guardare e a capire che se ‘un fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio” !
E’ una frase che mi piace tantissimo, perchè un pò mi definisco così! un ciclone, perchè se ti “schianti” contro di me potrei stravolgerti la vita…
Insomma, il ciclone che intendevo io aveva una lettura in chiave positiva !
Ma quello che questa settimana ci ha tenuti col fiato sospeso, quello che ha tenuti incollati davanti al notiziario tutte le mattine la family (mai visti così preoccupati), è tutt’altro che positivo, e più che una commedia all’italiana, tutto ciò può solo ricordare quei film “fantastrofici” stile “The day after tomorrow”!
Abitare in un paese tropicale non vuol dire solo godere di calde temperature 365 giorni all’anno, ma significa anche essere soggetti a questi fenomeni meteorologici; ovviamente per chi ci vive è tutto “normale”, ci nasci, ci cresci e ti ci abitui; da quando sono qui, ogni week end sembrava propizio (perchè sempre il fine settimana poi me lo devono spiegare!), ma nessuno se ne preoccupava poichè si è sempre trattato di cicloni “baby”, paragonabili a un grosso temporale e nulla più.. ma io da ignorante ho iniziato a chiedermi cosa sarebbe potuto succedere se fosse arrivato il “parent”? ovvero un ciclone vero e proprio.. Detto fatto.. arriva ITA (nome bizzarro no?!), un ciclone forza 5 che in questo momento dista poche ore dalle coste di Cairns.. viaggia ad una velocità di circa 18 km/h ad una potenza di più di 300 km/h, non so se mi spiego!
Secondo le previsioni dovrebbe colpire le coste a nord della città (verso Cape Tribulation per intenderci) e quindi toccherebbe la “mia” cittadina in maniera “soft”, cioè come un baby… MA.. i marinai americani danno altre indicazioni, ovvero che il ciclone sia diretto proprio a Cairns.. gli americani, i soliti bastiancontrario-saputelli-uccellidelmalaugurio della situazione!
La costa interessata è ovviamente in stato di allarme, alcuni paesini sono stati evacuati, gli ospedali hanno cancellato tutti gli appuntamenti e hanno mandato a casa i pazienti meno gravi, le scuole (come la mia) e le istituzioni in generale hanno dato indicazioni circa le misure di sicurezza da prendere, come: fare la scorta di acqua e cibo perché per qualche giorno non si sarà in grado di uscire di casa, essere consapevoli che i servizi pubblici di acqua luce e gas verranno sospesi, procurarsi una radio a batteria per tenersi aggiornati sulla situazione, tenersi pronti nel caso in cui gli agenti di sicurezza venissero a chiamarti a casa per lasciare l’edificio (arrivare a questo punto significa essere un pezzo molto avanti!), avere dei soldi contanti in casa perché i giorni seguenti il ciclone probabilmente gli sportelli automatici ATM saranno fuori servizio, tenere presente che il punto più sicuro di queste case prefabbricate, più robusto è il bagno, caricare il telefono, il computer.. e ovviamente non uscire fuori di casa per fare foto e video perché se non è il vento a portarti via, sarà qualche altra cosa a travolgervi..
Da quello che so, nelle isole Salomone il ciclone ha già fatto diverse vittime e dispersi..
MA… si c’è un “ma” in tutto ciò.. il caso vuole che io circa una settimana fa, ancora ignara, come tutti del resto, dell’arrivo di un ciclone di questa portata, abbia pensato di raggiungere degli amici a Brisbane.. e quindi finora la mia unica preoccupazione relativa al ciclone è stata quella che non mi cancellassero il volo !!

“I’m in Brisbane now and here it’s a lovely sunny day 😛 ” .. è il messagino che ho mandato alla mia aussymommy appena atterrata .. si sono stata un po’ bastardella, ma era per sdrammatizzare.. ovviamente sono preoccupatissima per loro, per i miei colleghi, per i miei amici che sono a Cairns.. e sono in continuo aggiornamento sulla situazione.. e non oso immaginare cosa troverò quando torno.. se mai ci dovesse essere questo impatto (perché fino all’ultimo tutto può essere, tutto può succedere, anche che il ciclone se torni indietro o cambi completamente rotta)..

Di Brisbane vi racconterò nella prossima puntata, dato che sono arrivata solo un paio d’ore fa..

Però, anche per cambiare argomento, volevo raccontarvi un’altra cosa che ho scoperto questa settimana, relativa al servizio di alcol; come ormai ho capito, e come forse molti sapevano già, gli alcolici non li trovi al supermercato (la prima volta ho girato almeno mezz’ora come una scema per il supermarket) ma nei cosiddetti LIQUOR SHOP; appurato ciò, bisogna anche sapere che non puoi consumare alcolici in giro per la strada!..certo che proprio non li capisco a volte questi australiani, “cè” mi adibisci i parchi per fare BBQ ad ogni angolo e poi non mi permetti di bere…ma che gusto c’è a mangiare la carne se poi non ci posso associare un gustoso e semplice bicchiere di vino ?! .. bon.. ma non è finita qui! per una persona come me che lavora in un ristorante e quindi che serve da bere (servo, non faccio da bere) è obbligatorio avere un certificato che ti autorizza a servire alcolici appunto; certificato che puoi fare comodamente da casa, su internet, rispondendo a una serie di domande e ovviamente pagando circa 40 dollari.. ma aspettate, non è ancora finita.. L’altra sera è capitato al ristorante un cliente un po’ alticcio, diciamo un po’ molto alticcio, visto che alticci lo sono un po’ tutti qui.. ed ho scoperto che puoi rifiutarti a continuare a portargli da bere.. anzi ti dovresti rifiutare se ti accorgi che il soggetto in questione è ubriaco, perché continuando a servire da bere al cliente, concorri al suo “intossicamento” .. ma vi rendete conto ?? io lo intossico ?? .. ma sarà lui che si intossica.. ma non solo, se lo intossichi e per caso la polizia passa di lì ed effettua un controllo, la persona che gli sta servendo da bere si prende ben 5000 dollari di multa, il manager 15000 dollari, mentre il ristorante, o il proprietario se vuoi, 25000 dollari !! ..P A Z Z E S C O… “mi tocca stare all’orecchia” come dicono a casa mia !
In ogni caso l’altra sera quel cliente, ha lasciato una gran mancia.. tiè !!

Buon Week End .. e alla prossima con un super racconto su Brisbane.. almeno spero 😛

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