WEEK N.12: “MICHELA YOU’RE FAMOUS!!!”

20140523-004341-2621331.jpg

“Once upon a time.. there was the Sun”… da quando se n’è andato Filippo, 2 settimane fa, non fa altro che piovere.. è proprio andato via il Sole! Avevo progettato di andare alla lagoon, a correre sulla esplanade, a fare una nuotata in piscina.. e invece: LETTO LETTO LETTO.. e qualche Km sul Trade Mill (il nostro tapis roulant); non che abbia dormito molto, perchè mi sono data allo studio e alla ricerca.. ho studiato inglese, in vista del rinizio della scuola settimana prossima, ho finito un libro (Shopaolic and Sister), ne ho iniziato un altro (Eat Pray Love), ho guardato movies, sono anche tornata al casino (ricordate le bizzarre programmazioni del martedì mattina?) a guardare un film col “dottor house” (Hugh Laurie) mandato a fare l’insegnante in Papua Nuova Guinea, e qui lascio perdere il discorso sui “papuani” perchè ci sarebbe da aprire un dossier lungo una vita (magari un’altra volta), ho organizzato, o perlomeno sto finendo di organizzare/pianificare le mie prossime tappe geografiche, ecc.
Poi va bè, le mie ore d’aria le ho passate in compagnia della baby, tra un “gelato al cioccolato” e un playground..
Infine c’è sempre il mio lavoro al ristorante che in qualche modo mi fa uscire e svagare.. vuoi perchè chiacchierare coi cliente a volte è troppo divertente, soprattutto quando provano a parlare in italiano (pizza CAPRICCHIOSA, o MARGARIDA, o BRUSCETA… :D), vuoi perchè non mancano le “feste di addio” di qualche collega 😦 , vuoi perchè sono al contempo arrivati colleghi nuovi con i quali mi sto trovando molto bene e anche l’altra sera, in occasione del compleanno di uno di loro, abbiamo fatto “seratina”.. e proprio in una di queste “seratine” mi sono sentita urlare da un tizio a me sconosciuto “MICHELA YOU’RE FAMOUS!!! ..a lot of people at school speak about you” .. OMG !!
Sono 4 settimane che manco a scuola, e da quello che mi hanno riferito le fonti (forse le stesse che parlano di me), sono arrivati un sacco di studenti nuovi, sopratutto di nazionalità tedesca.. e il tizio in questione è uno di loro..

Approposito di scuola, in occasione di una premiazione di “non so cosa” in cui potevano assistere genitori, parenti e amici, ho avuto con piacere, l’opportunità di visitare la scuola di Ava; la struttura è molto grande, c’è anche un bel parco, e l’edificio è il tipico prefrabbricato in stile americano; le classi sono ultra moderne, direi nettamente differenti dalle nostre, almeno dalla mia dei miei tempi.. Insomma ho potuto conoscere il mondo scolastico australiano. Già con la bambina a casa, facendole fare i compiti ho scoperto un pò di cose, ad esempio, le classi prima, seconda, terza ecc.. qui sono chiamati TERM !.. Ava ha 8 anni, e frequenta il terzo term, ogni giorno deve leggere 15 minuti, cioè mi correggo, prima fa dannare me 15 minuti per leggere, poi se va bene legge per circa 10 minuti, dopodichè si passa allo spelling di almeno 5 parole.. tutte cose molto più utili al mio inglese che al suo!
I compiti veri e propri sono previsti per il week end, e lì per fortuna ci perde la testa e la pazienza la madre! Però questi giorni sto aiutando Ava con la preparazione del Naplan test; in pratica per accedere all’anno superiore, cioè al term successivo, sono previste 3 giornate consecutive di test, in cui gli insegnanti valutano se la preparazione dell’alunno è adeguata per progredire con gli studi. Nulla da dire per quello che riguarda il metodo istruttivo.. ma certo vorrei alzare un dito su quello educativo..
I bambini a scuola indossano l’uniforme.. e penso che sia una Grande Cosa, perchè la divisa azzera le differenze (veramente la prima cosa che ho pensato è stata “sarebbe stato bello anche da noi.. non avrei dovuto pensare tutte le mattine a cosa mettere”), però accanto alla Grande Cosa, troviamo anche ilGrande Paradosso (tipico dell’Australia).. la maggior parte dei bambini australiani va in una scuola privata, e quindi costosa.. la scuola pubblica c’è ma è frequentata perlopiù da aborigeni, con i quali gli australiani non vogliono avere nulla a che fare.. Ma come??? prima mi “spacci” la divisa a scuola così tutti i bambini sono uguali, poi mi “schiaffi” la scuola pubblica e quella privata una attaccata all’altra quasi proprio a sottolineare la differenza di ceto e razza ??? O.o

Mossa proprio da questa differenza, ho voluto andare in fondo alla questione aborigena.. a questa guerra silenziosa tra i bianchi e i neri.. per ora li ho visti vagambondare per la città, chiedermi qualche spiccio, li ho visti ubriachi, come i bianchi del resto (a tal proposito alcuni tipi di vino, nel bottle shop non sono vendibili prima delle 16.00), ho visto i bambini bianchi e neri giocare insieme nei playground senza problemi..
Per Sandy i black people sono tutti evils.. perchè una volta, nel lontano ’85, si fa per dire, degli aborigeni le sono entrati in casa a rubare.. Eppure a me così cattivi non sembrano.. del resto, se non ricordo male, la prima settimana che non conoscevo nessuno e giravo come una disperata per la città tra il sole e la pioggia in cerca di lavoro, l’unica persona che mi ha dato una parola di conforto è stata proprio un aborigeno!
I “neri” rivendicano la LORO terra perchè sono i primi e veri abitanti d’Australia.. i “bianchi” non ne vogliono sapere, e li mettono a tacere offrendo loro case popolari, scuole pubbliche appunto, e una specie di nostra “cassa integrazione” ma ridotta e A VITA, lamentandosi contemporaneamente perchè per tutto ciò sono costretti a pagare tasse elevate.. gli aborigeni allo stesso tempo, e col tempo però si stanno crogiolando sugli allori…
Quindi, dopo aver sentito il pensiero dei bianchi, mi sono detta che era ora di sentire anche l’altra campana..
Un mese fa, quasi per gioco, ho creato un gruppo su facebook chiamato “Ava’s Nanny Club” .. dove ho riunito tutte le nanny di Ava che, seppure sconosciute tra loro, hanno(abbiamo) in comune questa esperienza.. e proprio grazie a ciò ho stretto una bella amicizia, per il momento ancora virtuale, con una di loro, Vera (che probabillmente conoscerò di persona una volta che tornata in Italia); è stata lei che mi ha messa in contatto con Shorn, ragazzo aborigeno “moderno” di 40 anni, che lavoro per il governo, con il quale Vera ha passato parte del tempo australiano durante la sua permanenza a Cairns come au pair nel 2008.
Sono 2 settimane che gli do la caccia a questo Shorn… e finalmente proprio ieri sono riuscita ad incontrarlo..

Come è andato l’incontro ?? ve lo dico nella prossima puntata… perchè oggi, sabato, finalmente il sole ha deciso di uscire, ed io esco con lui !

Sayonara

Annunci

WEEK N. 11: …ma dove vai bellezza in bicicletta ?!

20140516-235111.jpg

Venerdì scorso non era partito solo Filippo! ..con lui infatti se ne erano andati anche i miei buoni propositi relativi a questa mia esperienza! ..è stata una settimana piuttosto lenta in cui mi sono sentita smarrita.. confusa.. sopratutto il week end, grigio e piovoso come il mio stato d’animo! Neanche i palloncini colorati che addobbavano la casa sabato per la festa di compleanno della bambina sono riusciti a rallegrarmi.. neanche un invitante e garnito piatto di cupcakes per il “mother’s day” di domenica è riuscito a farmi gola.. L’unica cosa che mi ha un pò “smorzata”, è stato finire il rosso che Filippo aveva lasciato nel frigo!

20140516-233919.jpg

Ma lunedì è tornato il sole (solo lunedì ahimè), e io mi sono rimessa subito in moto.. anzi in sellino.. si si, ho preso la bicicletta, che non avevo mai preso, della family e mi sono fatta un bel giro per la città.. e devo dire che nonostante l’elmetto, obbligatorio in Australia, mi facesse sentire una perfetta idiota, la mia pedalata da “bellezza in bicicletta” non è passata inosservata.. tra apprezzamenti e baci lanciati dai guidatori, e gli schiamazzi dei “men at work”, che non sono dei cantanti ma dei rozzi di fluo vestiti, che sembrano sgozzare un maiale quando urlano un complimento a una distinta signorina, quale io sono, sono giunta alla Commonwelth Bank in centro città ad aprire il mio primo (ed unico/ultimo) conto australiano!!
Dapprima l'”antibanca” in cui, oltre a poter parcheggiare le bici abusivamente, trovi gli ATM di ultima generazione con i quali puoi fare “qualsiasi” operazione! ..nonostante ciò, riesco comunque a intravedere in fondo al locale bancario, rilegata in un angolino, la cassa alla vecchia maniera.. ma devo essere sincera, l’impressione è che il cash teller, o semplicemente cassiere di banca, è un pò come il cossowary, un personaggio in via di estinzione!! Superata la parte automatizzata, a destra c’è il banco informazioni.. ma non faccio in tempo ad avvicinarmici che vengo subito marcata stretta da una ragazza, addetta al ruolo di welcoming e “smistameting” che mi chiede di cosa avessi bisogno: “I’d like to open an account” “your first name please?” “Michela” “ok, you can wait here” ..e vengo diretta verso un divanetto in compagnia di altre persone..anch’esse ad aspettare di entrare in uno degli innumerevoli salottini che riempiono il perimetro della stanza ..dopo circa 10/15 minuti arriva il mio turno.. operazione di apertura conto molto facile e veloce, e sopratutto UN, e ripeto, UN solo foglio da firmare, con circa 20 righe a caratteri normali da leggere, adatto quindi anche a tutti i tipi di problemi oculari, dal miope all’astigmatico!
Deposito i miei “100 mila dollari”.. 😛
La ragazza mi spiega il conto e tutte le operazioni effettuabili on line o presso gli ATM..
Ora non mi rimane che aspettare il bancomat a casa.. Cara Commonwelth, ci vediamo a chiusura conto!

20140516-234519.jpg

Martedì MATTINA volevo provare il brivido del bus, ma il mio odio più inconscio verso questo mezzo di trasporto mi ha portato ad aspettarlo dalla parte sbagliata della strada!! quindi ho dovuto usare la macchina, un incubo in questi giorni: MI SUONANO E LAMPEGGIANO TUTTI !! e non per approcciare, ma per urlarmi dietro le peggio cose visto che più dei 40 km/h l’auto non va avanti e sopratutto perchè lo scatto da 0 a 20 necessita di almeno un minuto ..e sono andata al Casino in preda a un atto di pazzia a giocarmi tutto.. ah ah ..Sto scherzando.. ma al casino ci sono andata veramente, a vedere… un film, si un film: “what happens in Vegas”, commedia americana con Cameron Diaz e Ashton Kutcher, dal titolo perfettamentei in linea con l’ambiente; è infatti attiva presso il Casino una programmazione cinematografica prevista per ogni martedì mattina alle 10.30, non chiedetemi il perchè di cio! .. questa è un’altra cosa che andrò a inserire nella lista di quello che non capisco dell’Australia e degli australiani, in ogni caso penso sia una bella iniziativa per chi come me vuole imparare la lingua, soprattutto sapendo che un regolare biglietto del cinema costa circa 14 dollari !!!!!!!!

Ad ogni modo, le mie “peripezie” infrasettimanali non finiscono qui..infatti da circa una settimana Cairns è sede dell’ATE! Se inizialmente avevo creduto fosse una sorta di “festival del fitness”(ma come mi verranno in mente certe cose??) poi ho capito che “ate” sta per “australian tourism exchange”, quindi trattasi di una fiera sul turismo (COOL), che ha raccolto gente da tutto il mondo! .. ma il punto è, che ho scoperto una festa privata solo per i partecipanti alla fiera aventi il pass.. FESTA? + PRIVATA? = scatta la sfida: DEVO TROVARE I PASS!! .. detto fatto.. il ristorante per il quale lavoro, in questi giorni pullula di persone che si trovano qui per la fiera..ognuno di loro con la propria targhettina col nome.. insomma il PASS!! Quindi mercoledì sera li ho aspettati al varco, 😛 , ovvero ho aspettato il momento che un chiassoso e alcolico tavolo di “fieristi” venisse a pagare per tirare fuori la mia sfrontatezza e chiedere con aria “gentile e disinteressata” se, così per caso, fosse stato possibile trovare il modo di farmi entrare alla festa.. sotto gli occhi increduli e divertiti di alcuni colleghi che hanno assistito alla scena 😛 ..sono proprio tremenda!
Però vedi a volte nella vita “chiedi e ti sarà dato”..
L’indomani quindi dopo il lavoro ero alla festa con gli stessi colleghi che il giorno prima mi guardavano sbalorditi.. obbiettivo raggiunto.. settimana conclusa in netta ripresa rispetto alla partenza!

Ma i miei “intrufolamenti” continuano.. Avete mai sentito parlare dell’Alliance Francais ??
Prima di una settimana fa, io non sapevo cosa fosse!
Trattasi di un gruppo presente a livello internazionale, atto a promuovere la cultura francese nel mondo.. in particolare la lingua.. organizzando corsi di francese a pagamento, o diverse attività occasionali alle quali puoi accedere diventando membro, come la visione di film in lingua, o degustazione di vini e formaggi, ecc, e attività regolari per tutti e gratuite, tra cui quella di incontrarsi il sabato mattina in un locale per il brunch e parlare in francese..
Capirai quando l’ho scoperto.. potevo farmi sfuggire l’opportunità di “impratichire” anche il mio francese? ovvio che no.. percui ora vi saluto.. Je vais rencontrer ce group!!

À bientôt

PS: Nel frattempo la mia macchina ha finito di spomparsi del tutto e ora sto mi sto muovendo con il furgone di John.. anche la camionista mi tocca fare !! COMPLACIUAIDUAI (che significa “Oh My God” in thai ..almeno secondo quella suonata di Sandy! 😀

WEEKS N. 9 & N.10: EAT LIVE LOVE

10300298_10203336793716289_2905330465137623287_n

Se potessi dare un titolo alla mia “storia d’amore”, prenderei spunto dalla Gilbert (l’autrice di Mangia Prega Ama), e la chiamerei alla nostra “maniera”: EAT LIVE LOVE!
EAT perchè per entrambi mangiare rappresenta uno dei più grossi piaceri della vita!
LIVE perchè ci piace vivere la vita intensamente e CI viviamo al 100%!
LOVE perchè siamo innamorati pazzi l’uno dell’altro… ❤

Quando partii per l’Australia mi dissero: “la distanza nell’amore è come il vento col fuoco, spegne quello piccolo, accende quello GRANDE”… dopo quasi 2 mesi senza vedere il mio ragazzo e dopo 3 settimane con lui in terra australiana posso semplicemente dirvi che stiamo bruciando di passione… si, sto vivendo un grande amore !!
Questa distanza è l’ennessima, e non l’ultima, dura prova che la vita ti pone! Vorresti avere la certezza che tutto andrà per il meglio.. per stare meno male.. ma del resto se sapessi che tutto andrà bene mi toglierei il gusto delle cose.. così invece i sentimenti, si gonfiano, prendono forma e danno colore alla vita ! ..ins’t it ???

10290622_10203336796596361_7347946651717106889_n

Chiedo scusa se ho saltato la week n.9, ma è stato per una GIUSTA e PIACEVOLE causa.. si, sempre LUI, il mio ragazzo!! ..questo giro però recupero con un bel 2×1 e con qualche foto in più 😛

Oggi ho un pò rivissuto quel giorno che partivo per l’Australia, ma al contrario,perchè questa volta ero io ad accompagnare Filippo in aereoporto verso l’altra parte del mondo.. non so se mi spiego.. quindi ora vi che vi sto scrivendo, con gli occhi lucidi, potrete immaginare che non sono proprio al massimo !!

Tre settimane ho trascorso insieme lui.. tre settimane in cui mi ha fatto sentire la “regina del Queensland” !!

Qualche giorno fa abbiamo portato a sviluppare una macchinetta fotografica usa e getta.. si si, quelle macchinette gialle, brutte, della kodak che solo il mio moroso forse continua a comprare.. ah ah .. ma devo dire che ha avuto una fantastica idea.. che credo ripeteremo !
Non mi ricordavo proprio cosa significasse una foto prima dell’avvento del “pixel”; con il negativo la fotografia diventa suspence, attesa di vedere come sono venute le foto.. emozioni, tante emozioni nello scoprire di avere foto in posti e/o situazioni che neanche ti ricordavi.. risate, nel rivedere le facce che vengono fuori perchè non c’è l’opzione “cancella che sono venuta male”..

10168101_10203336783476033_1738198123668625626_n

Ne abbiamo scattata una in ogni posto all’incirca.. le ho qui di fianco a me.. dunque, ci sono le foto di Townsville, tappa di pausa pomeridiana, nel nostro primo week end fuori porta verso sud, con il mio vestito rosso che spicca tra le palme.. si prosegue verso Airlie Beach, la Milano Marittima australiana, giretto per i mercatini hyppy style,intrufolamento in uno schiuma party di un locale di backpackers, una passeggiata spensierata per la cittadina, un pò di sole e lagoon, e il nostro aperitivo al tramonto, illegale (perchè non si può bere all’aperto) sulla “montagnola” di Shute Arbour, con una numerosa e rumorosa famiglia indiana in preda a farsi mille foto tutte uguali a farci compagnia (ormai gli indiani dopo Mumbai ce li ritroviamo ovunque al seguito!!).. l’indomani ci siamo imbarcati per un day tour alle Withsunday, una distesa di sabbia bianca e palme contornato da un mare cristallino e azzurro, dove abbiamo potuto gustare uno dei BBQ più buoni che abbia assaggiato fin’ora in compagnia di qualche iguana che studiava il modo di rubarci “la carne sul fuoco”..comunque un paradiso solo per gli occhi, vista la presenza di, come direbbe il mio moroso, un sacco di animali cattivi!! .. io in ogni caso, jellyfish o meno, lo snorkeling nel mar dei coralli l’ho fatto lo stesso, mi sono messa la muta e mi sono tuffata.. e ho capito perchè si chiami mar dei coralli.. ne ho visti di tutti i colori e di tutte le forme.. non solo, anche pesciolini e pescioloni coloratissimi.. mi sentivo quasi una sirenetta.. se non fosse stato per la muta nera da pantera e il boccaglio da duck face!

10312131_10203278861148011_1108062867695648154_n

Durante la settimana il tempo è passato più tranquillo ma comunque busy, tra una lagoon, un BBQ nella esplanade, una nuotata in piscina per smaltire i sensi di colpa da banchetto, il kuranda village, qualche spiaggia nelle vicinanze, un pò di shopping da souvenir, i miei giretti/impegni con Ava, ufficialmente eletta futura nanny dei miei eventuali pargoli, un bicchiere di vino in piscina sotto le stelle dopo il lavoro, nella terrazza di casa..
Lo scorso week end abbiamo fatto il waterfalls tour e Filippo non si è mai sentito così sicuro di fare il bagno come in quella occasione.. nelle acque fredde dei fiumi di “alta quota” infatti non c’è ne il pericolo di coccodrilli, ne di meduse.. e si è buttato ovunque come una trota salmonata !
E’ talmente impaurito da queste meduse che una sera che abbiamo cucinato il pesce per la family(dove ho provato a scrivere il mio articolo di blog ma eravamo tutti sotto l’effetto di stonefish, che non è un pesce velenoso, ma la marca di un vino australiano che mi fa impazzire) si è maledetto da solo perchè a un certo punto gli è sorto il dubbio(inesistente) che nella seppia che stava pulendo si potesse nascondere qualche stinger!! ..un giorno è addirittura andato a chiedere alla bagnina di salvataggio della lagoon se era sicuro al 100% farci il bagno.. quanto mi ha fatto ridereeeeee !!!
Per quanto io non senta il senso del pericolo come lui, alla fine non lo biasimo, perchè quelle piccole viscide possono rivelarsi davvero letali!
Ma tra tutti i nostri giri, non siamo riusciti a vedere il “casuario”, qui chiamato “cassowary”, una sorta di struzzo in via di estinzione, che viene segnalato da molti cartelli stradali, ma che per noi rimarrà un “personaggio mitologico” vista la sua “non apparizione” !

Ad ogni modo, il suo tempo qui è finito.. e io sono a metà del mio viaggio ad Oz! Il mago ancora non l’ho incontrato.. altrimenti gli avrei già chiesto di riportarmi il mio Filippo subito qui! Mi sento un pò come nella prima settimana.. a dover riniziare, non dico da zero, ma a riniziare un’altra avventura, come un secondo tempo di un film.. e come un film mi chiedo……..: “riusciranno i nostri eroi ad avere il loro happy ending???”

1491641_10203278858627948_6282290611962250888_n

…alla prossima settimana…

10306778_10203271846812657_5867483244779111840_n

Ps: Per chi non lo sapesse Oz è un’altro modo con cui viene chiamata l’australia!