WEEK N.12: “MICHELA YOU’RE FAMOUS!!!”

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“Once upon a time.. there was the Sun”… da quando se n’è andato Filippo, 2 settimane fa, non fa altro che piovere.. è proprio andato via il Sole! Avevo progettato di andare alla lagoon, a correre sulla esplanade, a fare una nuotata in piscina.. e invece: LETTO LETTO LETTO.. e qualche Km sul Trade Mill (il nostro tapis roulant); non che abbia dormito molto, perchè mi sono data allo studio e alla ricerca.. ho studiato inglese, in vista del rinizio della scuola settimana prossima, ho finito un libro (Shopaolic and Sister), ne ho iniziato un altro (Eat Pray Love), ho guardato movies, sono anche tornata al casino (ricordate le bizzarre programmazioni del martedì mattina?) a guardare un film col “dottor house” (Hugh Laurie) mandato a fare l’insegnante in Papua Nuova Guinea, e qui lascio perdere il discorso sui “papuani” perchè ci sarebbe da aprire un dossier lungo una vita (magari un’altra volta), ho organizzato, o perlomeno sto finendo di organizzare/pianificare le mie prossime tappe geografiche, ecc.
Poi va bè, le mie ore d’aria le ho passate in compagnia della baby, tra un “gelato al cioccolato” e un playground..
Infine c’è sempre il mio lavoro al ristorante che in qualche modo mi fa uscire e svagare.. vuoi perchè chiacchierare coi cliente a volte è troppo divertente, soprattutto quando provano a parlare in italiano (pizza CAPRICCHIOSA, o MARGARIDA, o BRUSCETA… :D), vuoi perchè non mancano le “feste di addio” di qualche collega 😦 , vuoi perchè sono al contempo arrivati colleghi nuovi con i quali mi sto trovando molto bene e anche l’altra sera, in occasione del compleanno di uno di loro, abbiamo fatto “seratina”.. e proprio in una di queste “seratine” mi sono sentita urlare da un tizio a me sconosciuto “MICHELA YOU’RE FAMOUS!!! ..a lot of people at school speak about you” .. OMG !!
Sono 4 settimane che manco a scuola, e da quello che mi hanno riferito le fonti (forse le stesse che parlano di me), sono arrivati un sacco di studenti nuovi, sopratutto di nazionalità tedesca.. e il tizio in questione è uno di loro..

Approposito di scuola, in occasione di una premiazione di “non so cosa” in cui potevano assistere genitori, parenti e amici, ho avuto con piacere, l’opportunità di visitare la scuola di Ava; la struttura è molto grande, c’è anche un bel parco, e l’edificio è il tipico prefrabbricato in stile americano; le classi sono ultra moderne, direi nettamente differenti dalle nostre, almeno dalla mia dei miei tempi.. Insomma ho potuto conoscere il mondo scolastico australiano. Già con la bambina a casa, facendole fare i compiti ho scoperto un pò di cose, ad esempio, le classi prima, seconda, terza ecc.. qui sono chiamati TERM !.. Ava ha 8 anni, e frequenta il terzo term, ogni giorno deve leggere 15 minuti, cioè mi correggo, prima fa dannare me 15 minuti per leggere, poi se va bene legge per circa 10 minuti, dopodichè si passa allo spelling di almeno 5 parole.. tutte cose molto più utili al mio inglese che al suo!
I compiti veri e propri sono previsti per il week end, e lì per fortuna ci perde la testa e la pazienza la madre! Però questi giorni sto aiutando Ava con la preparazione del Naplan test; in pratica per accedere all’anno superiore, cioè al term successivo, sono previste 3 giornate consecutive di test, in cui gli insegnanti valutano se la preparazione dell’alunno è adeguata per progredire con gli studi. Nulla da dire per quello che riguarda il metodo istruttivo.. ma certo vorrei alzare un dito su quello educativo..
I bambini a scuola indossano l’uniforme.. e penso che sia una Grande Cosa, perchè la divisa azzera le differenze (veramente la prima cosa che ho pensato è stata “sarebbe stato bello anche da noi.. non avrei dovuto pensare tutte le mattine a cosa mettere”), però accanto alla Grande Cosa, troviamo anche ilGrande Paradosso (tipico dell’Australia).. la maggior parte dei bambini australiani va in una scuola privata, e quindi costosa.. la scuola pubblica c’è ma è frequentata perlopiù da aborigeni, con i quali gli australiani non vogliono avere nulla a che fare.. Ma come??? prima mi “spacci” la divisa a scuola così tutti i bambini sono uguali, poi mi “schiaffi” la scuola pubblica e quella privata una attaccata all’altra quasi proprio a sottolineare la differenza di ceto e razza ??? O.o

Mossa proprio da questa differenza, ho voluto andare in fondo alla questione aborigena.. a questa guerra silenziosa tra i bianchi e i neri.. per ora li ho visti vagambondare per la città, chiedermi qualche spiccio, li ho visti ubriachi, come i bianchi del resto (a tal proposito alcuni tipi di vino, nel bottle shop non sono vendibili prima delle 16.00), ho visto i bambini bianchi e neri giocare insieme nei playground senza problemi..
Per Sandy i black people sono tutti evils.. perchè una volta, nel lontano ’85, si fa per dire, degli aborigeni le sono entrati in casa a rubare.. Eppure a me così cattivi non sembrano.. del resto, se non ricordo male, la prima settimana che non conoscevo nessuno e giravo come una disperata per la città tra il sole e la pioggia in cerca di lavoro, l’unica persona che mi ha dato una parola di conforto è stata proprio un aborigeno!
I “neri” rivendicano la LORO terra perchè sono i primi e veri abitanti d’Australia.. i “bianchi” non ne vogliono sapere, e li mettono a tacere offrendo loro case popolari, scuole pubbliche appunto, e una specie di nostra “cassa integrazione” ma ridotta e A VITA, lamentandosi contemporaneamente perchè per tutto ciò sono costretti a pagare tasse elevate.. gli aborigeni allo stesso tempo, e col tempo però si stanno crogiolando sugli allori…
Quindi, dopo aver sentito il pensiero dei bianchi, mi sono detta che era ora di sentire anche l’altra campana..
Un mese fa, quasi per gioco, ho creato un gruppo su facebook chiamato “Ava’s Nanny Club” .. dove ho riunito tutte le nanny di Ava che, seppure sconosciute tra loro, hanno(abbiamo) in comune questa esperienza.. e proprio grazie a ciò ho stretto una bella amicizia, per il momento ancora virtuale, con una di loro, Vera (che probabillmente conoscerò di persona una volta che tornata in Italia); è stata lei che mi ha messa in contatto con Shorn, ragazzo aborigeno “moderno” di 40 anni, che lavoro per il governo, con il quale Vera ha passato parte del tempo australiano durante la sua permanenza a Cairns come au pair nel 2008.
Sono 2 settimane che gli do la caccia a questo Shorn… e finalmente proprio ieri sono riuscita ad incontrarlo..

Come è andato l’incontro ?? ve lo dico nella prossima puntata… perchè oggi, sabato, finalmente il sole ha deciso di uscire, ed io esco con lui !

Sayonara

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