VALENCIA: CITTA’ DELL’ARTE, DELLA SCIENZA ..E DELL’AMORE

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Grazie alle distanze ravvicinate, questa volta non ho dovuto attendere molto per rivedere il mio Filippo! Dopo solo 2 settimane infatti, eccomi di nuovo correre verso l’aeroporto per recuperare il mio ragazzo e le sue valige, piene come al solito di cose per me 😛 Dai roller, ai vestiti che non ero riuscita a portarmi, ma sopratutto.. ..ai regali di compleanno che ancora dovevo scartare !! 😀

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Nonostante il suo arrivo sia combaciato con un lieve abbassamento delle temperature e un cambio di perturbazione fatto di nuvolette passeggere e pioggierellina che non ci ha permesso di andare al mare, i nostri giri non sono mancati e la mia attività da “cicerona” ha potuto operare, sebbene ancora non conosca benissimo la città nemmeno io.

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Infatti, durante il giro in centro, dopo avergli mostrato la “lonja della seda”, che io chiamo il “Porno Building” perché era il posto in cui il Re sbrigava le sue faccende a luci rosse, e la famosa cattedrale del Santo Caliz in zona Plaza del Carmen, che racchiude una vecchia moschea risalente al periodo di dominazione araba, non ho saputo dirgli/mostrargli altro.. 😛 Filippo invece si è soffermato più volte ad ammirare e commentare le statue della città, facendomi notare come questi bronzi di riace sono spesso posti a sedere o distesi, quasi proprio a voler dimostrare e confermare l’andamento lento spagnolo.

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Dal centro storico antico, come in un “ritorno al futuro”, l’indomani siamo passati alla moderna città dell’arte e della scienza, composta dal Museo della Scienza Principe Felipe (guarda caso!), Città dell’Arte, Hemisferic, Umbracle (che ospita il famoso locale di cui vi ho parlato in un precedente articolo), Oceanografic e Agorà.

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Noi abbiamo optato per un giro al museo della scienza, in cui non ci abbiamo capito una cippa..

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..ma in cui abbiamo potuto vivere un’esperienza simulata di viaggio nello spazio davvero divertente!

Quando poi siamo passati all’Hemisferic, ovvero l’edificio dove viene proiettato una sorta di film-documentario, e in cui vieni letteralmente inglobato nella pellicola, ho potuto davvero toccare i pianeti con un dito!

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Dalle stelle alle stalle, come si suol dire.. dopo il week end infatti, il mio lavoro da nanny chiamava, e Filo ovviamente mi ha seguito.
Appena entrati in casa della family, Filippo ha conosciuto tutti i membri, Lidia e Rafa Senior, e Lidia e Rafa Junior. Il caso ha voluto che arrivassimo in un momento di isteria infantile, tanto che quando Rafa Senior ha ironicamente chiesto a Filo “ti piacciono i bambini?”, Lui ha risposto, senza esitazione, con un secco “NO !!” lasciando ammutoliti tutti.. ah ah !! Ben presto però Filippo è riuscito a zittire i bimbi piagnucolanti tirando fuori dei regali, ovvero due fantastici libri di Peppa Pig. Nel corso della mattinata poi sono riuscita io a sbalordire Filo, perché vedermi con dei marmocchi così piccoli gli ha fatto un certo effetto, e soprattutto perché non credeva sicuro che fossi in grado di fare, più che la nanny, la mammy!!
Specialmente quando è stata ora di fare un cambio di pannolino straordinario al mare..

Devo ammettere che la sera l’ho visto un po’ turbato e stressato dalla giornata coi bambolotti, anche perché Lidia non lo ha considerato per tutto il giorno.. Filo ha provato più volte ad avvicinarla, ma lei tutte le volte lo guardava come se fosse stato un marziano..

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..ci voleva qualcosa che lo facesse rilassare, e quindi, dopo una bella visita al porto, che lui adora, l’ho portato in un tapas bar che facesse al caso suo..

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..e a fare del Language Exchange, dove non è mancato nel dare delle lezioni di politica economica italiana a un boliviano e a uno scozzese.. faceva morire dal ridere!! 😀

Il suo tempo è stato breve qui, ma intenso come ogni volta.. certo è, che non dovrò aspettare molto per rivederlo ❤

LAS NIÑERAS ITALIANAS

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La quotidianità di questa settimana è stata shakerata dalla visita a sorpresa di Ilaria! Una bellissima ragazza di 25 anni del nord Italia, un mix tra il fascino di Barbara Streisand e l’eleganza di Sarah Jessika Parker, con una criniera leonina ricciolosa, e due grandi occhi verde acqua come il mare.. in poche parole: la mia “predecessora”!
L’avevo già conosciuta telefonicamente, prima di partire; la famiglia mi aveva lasciato il suo numero.. di solito si fa così, la nanny successiva contatta quella precedente per avere informazioni circa la sua esperienza, per fare domande che alla famiglia hai imbarazzo a chiedere (tipo.. la famiglia paga? e quanto?), e soprattutto per sapere se questa famiglia è una bella occassione o una bella rottura di balle !!
Già al telefono mi aveva fatto un’ottima impressione, dal vivo è stato come rincontrare un’amica di vecchia data che non vedevo da tempo.. abbiamo iniziato a parlare, un pò per conoscerci e un pò per chiacchierare, ininterrottamente !
Anche lei è una gallinella in fuga, perchè ha viaggiato tantissimo; tutto ebbe inizio quando, qualche anno fa, lasciò il ragazzo, e una storia consolidata, per andare a fare l’animatrice in un villaggio vacanze italiano ..io non volevo credere alle mie orecchie.. “Ma si tanto prima o poi incontrerò l’uomo della mia vita in giro per il mondo!” .. FANTASTICA!.. ..e poi, parla che ti parla, di cose in comune (e non solo) ne sono saltate fuori.. ad esempio anche lei, prima di andare in Spagna, è stata in Australia a fare la ragazza alla pari in una famiglia con una madre un pò pazzerella come la mia, la sua si chiama Kim, che a quanto pare ha delle storie di vita da far invidia agli sceneggiatori di Beautiful. Entrambe abbiamo concordato che le famiglie australiane sono un po’ fuori di testa.. bah sarà che lì il sole batte più forte per via del buco dell’ozono, e dà alla testa !
Purtroppo lei non ne uscita estasiata dall’esperienza australiana, così quando ha trovato questa famiglia spagnola si è trovata decisamente meglio, MA.. si ci sono tanti “ma”, perchè vuoi o non vuoi, la famiglia, in generale, nasconde sempre tante beghe, e anche quella che sembra una famiglia d’oro, in realtà luccica soltanto da lontano; infatti mi ha raccontato molti anedotti sull’attuale famiglia, che mi serviranno a capire meglio le dinamiche di casa, inoltre mi ha aiutato con i bambini, e mi ha dato qualche suggerimento che mi verrà utile più avanti! Insomma tra nanny ci si capisce, soprattutto se si ha condiviso la stessa famiglia!

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Le chiacchiere da nanny della mattina tra una pappa e un pannolino, sono poi continuate da guape (e guarda caso ci siamo vestite anche molto simili) la sera tra tapas e vino alla “Bodega Fila”, un posto che mi ha tanto ricordato “l’Osteria del Sole” di Bologna.. morale, una bottiglia di rosso e tre tapas super abbondanti che non siamo neanche riuscite a finire, per un totale di 5 euro a testa..
A quel punto sono partite le confessioni più intime..come ad esempio il fatto che entrambe avessimo un tatuaggio dal significato segreto, che nessuno sa (o pochi sanno!)!
Quando ci siamo rese conto che i discorsi, per vino e stanchezza, si facevano troppo “TONTI”(stupidi), ci siamo spostate..

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Da plaza del Cedro por cenar, a Plaza del Tossal por bailar, e Ilaria, con la sua solarità aiutata dal vino rosso versato nei pantaloni, ha inebriato tutti quanti !!

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Non si è rivelata solo una grande compagna di avventure, ma è stata anche la perfetta roommate nella lotta contro i due spagnoli che vivono con me, la coppia più antisocial di Spagna..
Pure lei ci ha convissuto, quindi mi capisce.. Così, finalmente 2 italiane versus 2 spagnoli, abbiamo avuto l’opportunità di giocare alla pari (del resto, siamo o non siamo “ragazze alla pari” ???) e prenderli un pó in giro e di farci due risate!

Purtroppo il suo soggiorno è stato breve, e in 2 giorni se ne è rientrata in patria..
Ma ci siamo ripromesse di vederci di nuovo qui a Valencia, o in un altra città spagnola, o da qualche altra parte con le nostre due amiche Giulia (si, perché anche lei ha un amica di nome Giulia con la quale si incontra più in giro per il mondo che a casa!)

Hasta Luego Ilaria :*

SE DOMANI FARA’ BEL TEMPO – LUCA BIANCHINI

E’ la prima volta che leggo un romanzo di Luca Bianchini.. Ho dato una breve occhiata alla trama ed è scattata la lettura, che mi ha catturata e mi ha portato a concludere il libro in una settimana!!

Ho inizialmente odiato Leon, per i suoi eccessi da ragazzino viziato, e ho amato Leon durante il soggiorno nelle campagne toscane. Luca Bianchini termina il libro con il rientro di Leon a Milano, a casa, secondo me proprio per non rovinare questa figura che finalmente era riuscita a pulirsi dai vizi della vita(più o meno!), sopratutto dalla dipendenza di coca. Ma le circostanze per tornare al vecchio stile ci sono tutte, e devo essere sincera, a fine libro ho provato una certa tristezza, come se quel ragazzo esistesse davvero, un certo dispiacere nel sapere che comunque il suo destino era segnato e assegnato alla coca, una certa tenerezza nel vederlo in balia della sua famiglia assurda, ridicola ma soprattutto assente affettivamente. Il Leon della prima parte del libro è un ragazzo viziato, pigro e senza ideali, per lui non esistono negazioni, il mondo si compra, e senza neanche troppe fatiche dato che non ha bisogno di lavorare! Non attribuisce alcun valore al denaro, lo spende come se fosse carta straccia, pensa solo a uscire con le tipe “strato” (come le definisce lui), fare serate di immagine all’ennesima potenza di alcon e droghe! Poi però Anita, la ragazza pluricornificata, lo lascia, e il suo caro nonno, l’unico con cui avesse un rapporto reale e di rispetto, viene a mancare; da lì per Leon qualcosa cambia, inizia un percorso interiore che lo porta fino in Toscana.. in cui inizia a vedere la vita da un altro punto di vista, un punto di vista più semplice, dove imparerà a sporcarsi le mani tra i vigneti, a condividere la giornata con i “proletari” (come li chiama la madre), a iniziare a provare un sentimento sincero verso la ragazza dalle lentiggini sul petto!

E’ un libro molto interessante, che con ironia fa emergere il marciume, mascherato da vestiti firmati, macchine di un certo tipo e frasi studiate a tavolino, in cui vivono i rampolli di oggi, di cui non avevo la benchè minima idea.. fatto di droga, sesso e rock ‘n roll.. che sinceramente, per tutto l’ora del mondo, non invidio neanche un pò!

Mi sono piaciute tanto queste frasi:

Ci sono cose che gli occhi sentono, e che vanno al di là di quello che vedono .

Gli amici pensano alla tua pelle esattamente come alla loro, ma fanno il possibile perché tu non ti accorga che vegliano su di te.

Tanto nessuno ci salverà e verremmo comunque dimenticati..alla svelta.

FELIZ CUMPLEAÑO

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Nello scorso articolo elogiavo la solitudine.. è vero che mi basta la mia compagnia, perché sto bene con me stessa, ma è altrettanto vero che se fossi uscita il giorno del mio compleanno da sola, a bere da sola, e a mangiare da sola la torta senza nessuno che mi cantasse “buon compleanno, happy birthday, feliz cumpleano, bonne anniversaire..”, non sarei di certo sembrata una che sta a posto con se stessa. Così la scorsa settimana sono andata su “couchsurfing”, ne avete mai sentito parlare?! Si tratta di un sito per viaggiori generalmente solitari che cercano un “couch”, cioè un divano in cui dormire a casa di qualcuno for free! Ma negli anni si è evoluto, e couchsurfing non è solo un metodo per trovare un posto per dormire ma anche per farsi nuovi amici; infatti all’interno del sito puoi trovare varie community a seconda della città in cui ti trovi, che a loro volta riservano una valanga, almeno per quello che riguarda la community valenciana, di appuntamenti, come tornei di beach volley, language exchange, party, concerti, ecc, a cui partecipare. Decisi di andare giovedì sera a un language exchange in una birreria non distante da casa. Avevo un certo timore a presentarmi da sola.. sembro spavalda, ma fondamentalmente sono una timida. Fino all’ultimo non sapevo se andare o meno, ma l’immagine di me che festeggio i 27 anni da sola, proprio non l’accettavo, quindi prima di uscire, mi feci un calice di rosso a casa, giusto per allentare la tensione, e mi buttai in questa impresa!! ..eh quante “para” per niente.. ho potuto trovare una tavolata di giovani, chi più grande, chi meno, di diverse nazionalità, tutti li per fare social in un’altra lingua; sorseggiando un mojito ho iniziato a decantare la mia storia tra un americano e una olandese, e poi ad ascoltare la loro.. mentre un ragazzo paraguaiano che vive qui da 3 anni, Andres, ha preso a cuore la questione del mio compleanno, assicurandomi, e rassicurandomi, che per il week end avrebbe organizzato qualcosa coi suoi amici.. io avrei solo dovuto seguirlo e divertirmi.. E’ stato di parola!!
Venerdì infatti mi sono ritrovata in mezzo al suo gruppo multilanguage, abbiamo mangiato un boccadillos e bevuto una caña. Ho stretto subito amicizia un po’ con tutti, in particolare con Benjamin e Cleophas; il primo, detto Ben, ma già da me ribattezzato Benjamin Button, è un ragazzo inglese di 31 anni, che vive a Valencia da 9, e che per i suoi modi di fare, o di essere dispettoso diciamo, mi ricorda tanto Rupert Everett nel film con la Roberts “Il matrimonio del mio migliore amico”; il secondo, detto Cleo or Clio, è di origini rwandesi, e per questo da me rinominato Rudy Rwanda (ma anche Rwando, Cleopatrio, Zimbi..), è un ragazzo di 41 anni che vive a Valencia da 3. Ma voi lo sapevate che cosa dice un rwandese quando fa sesso senza condom ??? .. “Are you going to Zimbabwe?!” 😛 ..mah! :D, ti giuro.. siamo scoppiati in una risata senza fine.. e ovviamente questa frase è diventata il motto del week end ! Va beh, poi c’era Cristina dalla Germania, e il suo amico, di cui non ricordo il nome tanto era complicato, dalla Turchia, poi c’era Sonya dall’Olanda, Carlos y Antonio dalla Spagna! Dopo cena, ci siamo diretti verso il locale più figo che abbia mai visto in vita mia (o almeno uno dei più fighi).. l’UMBRACLE, che si trova all’interno del museo della scienza..indescrivibile la magnificenza di quel posto, contornato da luci rosa, palme altissime, e il flag party a dare il tema alla serata.. Lì ho conosciuto un certo Nini, che pare essere il boss della movida valenciana, e organizzatore di numerosi exchange languange meeting.
Ho passato davvero una fantastica serata in ottima compagnia, ma ancora non era il mio compleanno.. e Andres, insieme ai suoi amici, aveva già in serbo altri programmi per sabato.. oh finalmente qualcuno che organizza al posto mio!!!
Sabato sera, altro posto, altra serata, altre persone (in parte).. appuntamento previsto per le 22 al “Canalla Bistro” in zona Russafa; visto che era il mio compleanno e viste le premesse del locale figo della serata precedente, sono arrivata lì carichissima, e tutta infighettata, tanto che il concierge di casa mia, quando sono uscita mi ha guardata come il concierge di Pretty Woman la sera della cena elegante.. della serie “ma questa andò scappa??” ..ci credo! mi vede sempre vestita da tata.. ma questa volta mi ritrovo in un posto tutt’altro che figo.. una bettola!!.. non sto scherzando.. uno di quei posti che un turista non scoprirà mai, ma che grazie a Dio Google map segnava, altrimenti non ci sarei mai arrivata. Pepè, il proprietario, un signore panciuto sulla sessantina, sembrava avesse avuto un’apparizione, poco dopo infatti disse “tu eres un ángel sin alas” .. eh la Madonna.. ha voluto fare anche una foto da far vedere al padre per dimostrargli che non fosse gay 😛 (???) e mi ha subito servito un bicchiere di vino blanco. Ammetto che, lì per lì, sono rimasta un po’ spiazzata dalla scelta del posto, ma non l’ho dato a vedere; una volta che c’eravamo tutti, abbiamo dato inizio alle danze.. e da lì ho avuto modo di ricredermi, ho mangiato in abbondanza la migliore cucina spagnola, non fatta di paella, ma bensì fatta di clochinas (cozze), pollo a la parrilla, bravas calientes (patate), morro (guance di maiale), tortilla, huevos a lo pobre (frittata), e bevuto vino tinto e Orujo, un liquor de hierba originario della Galizia, il colpo di grazia finale.. la ciliegina sulla torta che non c’era.. il tutto a soli 9 euro a testa !! Il clima si stava scaldando, già perché non fosse caldo abbastanza.. il gruppo era goliardico e variopinto.. ognuno diverso.. quella sera c’era anche Australia, ovvero Nicolas, come se il destino avesse voluto che per questo mio compleanno già abbastanza fuori dagli schemi e dai luoghi comuni (nel vero senso della parola) fosse presente in qualche modo la mia precedente avventura ad OzWorld. Pietanza dopo pietanza realizzavo che stava venendo fuori proprio un bel “cumpleaño”.. ma per essere tale al 100%, ci voleva un regalo.. e il buon vecchio Pepè, non ha tardato a donarmi una stecca di cioccolata.. che caro.. ho proprio apprezzato il gesto e questa cena veramente tipica nella “bettola” con gente fino a ieri l’altro sconosciuta proveniente da tutto il mondo; da li siamo andati in un altro locale ad aspettare la mezzanotte.. e ho ricevuto auguri originali e autentici in tutte le lingue proprio come desideravo! Ci tenevo davvero tanto a partire prima del mio compleanno per questa ragione.. per avere una “festa” come quella !! che è stato il vero regalo dei 27 anni !
..è bastato un giovedì sera carico di timidezza per ribaltare le carte in tavole alla mia settimana tranquilla e solitaria valenciana..la vita ti travolge(a volte stravolge) coi suoi eventi!

Approposito.. are you going to Zimbabwe ???

hasta la vista !!

HOLA! QUE PASA ?

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Questi primi giorni in Spagna, a Valencia per l’esattezza, non hanno nulla a che vedere coi primi momenti in Australia. Di quei giorni ricordo ancora il senso di angoscia, di paura, di smarrimento.. che mi hanno accompagnato per almeno 2 settimane. Qui invece non solo non ho versato una lacrima ma mi sento proprio BENE!!! ..e le ragioni sono almeno tre:
1) Sono psicologicamente più preparata e forte a stare fuori casa a lungo, dato che questa non è la prima volta;
2) Sono a due ore di aereo da casa, e quindi non mi sento dall’altra parte del mondo;
3) Questa famiglia mi mette molto più serenità di quella australiana; ovvero questa famiglia ha un reale bisogno di aiuto coi bambini, non di un’amica per la mamma, come invece andava in cerca Sandy per scappare dalla routine del matrimonio..
..e forse 4) perchè magari mi piace più la Spagna che l’Australia punto! Vi saprò ridire!

Dicevo, che sto talmente bene, e mi sento così rilassata che non sto neanche più mangiando le unghie.. e non sento il bisogno di cercare un “trabajo” .. e non ho neanche la frenesia di conoscere per forza qualche amico/a subito, perchè tutto arriverà.. al momento mi godo la compagnia dei bambini, e di un buon libro al mare dopo il “lavoro” ! La solitudine, a volte, non è facile da gestire, è fastidiosa, e spesso fa venire l’ansia, ma una volta che ci entri in confidenza vi assicuro che è piacevole e rassicurante. Avrei voluto reagire così fin da subito anche in Australia, ma sai dopo 26 anni che vivi e ragioni in  un modo, non è che cambi visione del mondo dal primo mese di aspettativa, ci vuole un pò per abituarsi ad altro, per disconnetterti con la vecchia routine, e iniziare a vivere e ragionare come forse avresti voluto fare da parecchio tempo.. quindi.. tanto per rispondere alla domanda nel titolo: Hola! Que Pasa? .. pasa che sto andando a “culo” .. ed è fantastico!

Tornando alla mia vita qui.. coi bambini va sempre meglio, ma non è semplice.. soprattutto con Rafa jr che ogni sera sembra resettarmi dalla sua memoria, ed è come iniziare circa da zero tutti i giorni.. un pò come il film “50 volte il primo bacio” con Drew Barrimore e Adam Sandler.. chi lo ha visto può capire cosa intendo.. Ogni mattina Rafa mi apre la porta e me la richiude in faccia, e mi chiama “tonta” (idiota).. ma poi riesco a riconquistarlo tutte le volte.. e facciamo sempre un passo in avanti. Questa settimana ho cambiato il mio (non il mio ovviamente ma quello di Lidia jr) primo pannolino.. pieno di pupù.. ma sapete, non è stato così schifoso come credevo.. del resto le cose dei bambini fanno meno brutto.. non so perchè.. comunque è incredibile che cosa possa uscire da quei culetti soffici.. per non parlare di certe “puzzette” ..fanno resuscitare i morti !! ah ah !! Certo che mi sto facendo proprio una cultura sui bambini piccoli.. tipo lunedì ho assistito al primo giorno di asilo di Rafa jr.. Che cosa carina penserete.. Bè è stata una scena tutt’altro che piacevole..sembrava un manicomio infantile..fioli disperati piangenti e urlanti!!! Poveri..chissà cosa provano in quel momento?! Oppure sto vivendo il momento di transizione dal pannolino al vasino.. Sapeste che gioia quando accade! Insomma tutti quei piccoli grandi passi, che ormai diamo per scontati, ma che ci hanno portano a essere gli adulti che siamo oggi..

Bambini a parte..se c’è una cosa che amo, specialmente se sono fuori dall’Italia, è andare a fare la spesa! Così dopo tre giorni da tata in cui ho visto solo la strada che mi porta dai bimbi, decisi di andare al primo supermercato vicino casa; al ritmo di “Paola e Chiara” (non sapevo che Paola e Chiara cantassero in spagnolo, e voi?) che con “viva l’amor” mi hanno riportata indietro di almeno 15 anni, ho fatto una bella spesa di tre sporte.. a 50 euro totali..!! that’s incredible!! in Italia con 50 euro esci con una sacca floscia.. L’acquisto TOP è stato un bagnoschiuma alla pina-colada, che mi ubriaca ogni volta che faccio la doccia, talmente è profumoso!! Il quarto giorno, non sono resuscitata secondo le scritture, ma mi sono fatta la ceretta in vista del mio compleanno, e in vista del fatto che qui l’estate va a gonfie vele e ancora si andrà al mare per parecchio! Ieri infatti è stato, secondo Rafa, il giorno più caldo dell’ESTATE, a settembre..!! Io non lo so se è stato il giorno più caldo dell’estate.. ma ieri sera alle 8 il termometro segnava 35 gradi!

Adoro sempre di più questo posto!..e ancora non ho visto nulla.. il meglio deve ancora venire!

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