HO “SPOSATO” UNA SPAGNOLA

Come promesso eccomi con il resoconto di quello che i “machi” italiani, fidanzati o sposati con una spagnola, hanno risposto al mio interrogatorio!! Innanzitutto vorrei precisare che i maschietti se la sono presa un po’ più comoda, a differenza delle ragazze che sono state più tempestive, e han lasciato risposte più formali e meno divertenti delle chicas …eeeehhhh… va bè, ovviamente io sono di parte 😛 ih ih ih

Ma veniamo al dunque.. Nessuno di loro ha incontrato la sua mujer in Erasmus.. alcuni hanno usato il classico “abbordaggio all’italiana”, magari al supermercato, e ovviamente la spagnola essendo abituata solo al “chico borrachoso”, è caduta subito nella trappola, altri si sono incontrati su internet per uno scambio linguistico, che alla fine si è rivelato uno scambio di numeri telefonici 😉 altri invece insegnavano inglese nello stesso campo estivo spagnolo, e da cosa nasce cosa.. che ve lo dico a fare !! ??
Anche i ragazzi sono d’accordo sul fatto che la straniera inizialmente rende la situazione più intrigante, pertanto con il passare del tempo diventa tutto nella norma, e sopratutto riesci a renderti conto se la storia possa superare i confini, territoriali e logistici! Ovviamente anche Loro hanno avuto precedenti storie con altre ragazze straniere, dalla vicina Svizzera, passando per la Grecia (a quanto pare sconsigliatissime), arrivando fino Uruguay e Argentina.
Il livello di spagnolo dei ragazzi che ho intervistato è più che buono e questo gli ha permesso di comunicare molto più facilmente; tuttavia uno di loro ha affermato che ” anche se tra due persone con lingue diverse all’inizio dovesse essere faticoso, tranquilli perché poi dopo di un pò lei apprenderà i tuoi modi dire.. e tu i suoi..venendosi a creare una sorta di linguaggio personale”! Questo penso sia una cosa fantastica che rende il tuo legame ancora più unico!
Ma che cosa hanno queste spagnole che noi italiane non abbiamo???..

IMG_9603

A quanto pare le spagnole sono più aperte (in che senso ??? eh eh eh), e semplici.. mentre le donne italiane, come gli uomini italiani, sono più(troppo) attente all’immagine, e pongono la carriera ai primi posti.. “le spagnole se sono veramente innamorate mettono te prima di ogni altra cosa”. …e sopratutto cucinano la paella!!

IMG_9606

E sfatiamo nuovamente il mito che nemmeno le spagnole sono sporche, ma forse un po’ più disordinate si..
Mogli e buoi dei paesi tuoi dunque nemmeno per i maschietti italiani, anche se alcuni a distanza di tempo riscontrano che qualche differenza di mentalità, vissuto, ecc, viene a galla, soprattutto quando è ora di educare i figli, specie se si hanno sistemi di valore differenti.

….e invece qualche rivelazione piccante… ???
Qui i ragazzi si sono fatti più timidi e riservati rispetto alle ragazze, però da quello che ho capito è che le spagnole, come altre ragazze straniere, sono certamente incuriosite dal maschio italiano (bè, come ho detto nel precedente articolo, Madonna ha lanciato il mito dell’italiano prestante con “italians do it better”..).. ma non sono riuscite a estrapolare di più .. forse perché di più non c’è!! 😛

Ok ok, sto scherzando, che nessuno se la prenda.. 😉

Grazie a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo!

Annunci

HO “SPOSATO” UNO SPAGNOLO

Quando si inizia a viaggiare si deve mettere in conto la certezza di conoscere nuova gente e la possibilità, sopratutto per chi è single, di trovare un nuovo amore! Così scambiando due chiacchiere con qualche ragazza italiana che dopo un erasmus, o per altre ragioni, si è ritrovata a Valencia per questioni di cuore.. sono venute fuori cose buffe e interessanti!

Nella maggior parte dei casi si sono conosciuti a Valencia, era il compagno durante la lezione di ballo, o magari il collega (per non dire capo) di lavoro, l’amico dell’amico, il ragazzo che ti ha affittato la casa.. ma addirittura c’è chi è stata rapita dall’Italia, o chi si è resa conto che lavoravano per la stessa azienda tramite un meeting galeotto in territorio neutro per entrambi! Avere un ragazzo di un altro paese significa avere la possibilità di viaggiare, incontrarsi a metà strada, scoprire nuove culture, parlare un’altra lingua, assaporare usi e costumi più da vicino, e tutto ciò rende la storia più intrigante e divertente! Fino a che non si arriva al punto in cui le barriere si annullano e di fronte hai solo il ragazzo che ami a prescindere dalla nazionalità.
Generalmente le ragazze italiane sposate o fidanzate con uno spagnolo hanno già avuto altre esperienze lunghe o brevi con ragazzi stranieri. Ridere e scherzare con uno spagnolo non rappresenta un problema visto che alla fine siamo cugini e le nostre lingue e culture sono simili. C’è anche da dire però che molte delle ragazze che ho sentito parlano molto bene spagnolo, o il ragazzo in questione parla italiano.. tuttavia si concorda che talvolta alcune battute alla “romana” te le puoi permettere solo coi tuoi compaesani! Ma quale è o quali sono le differenze sostanziali tra un italiano e uno spagnolo..?? Seppure ci sia chi affermi che le differenze siano dettate solo dalle nostre ristrettezze mentali, altre ragazze hanno elogiato il fatto che gli spagnoli siano meno mammoni, meno gelosi/possessivi e meno attenti alle apparenze, mentre criticano l’uso/abuso di alcol come metodo per “attaccare bottone”.
E ora sfatiamo un (brutto) mito.. gli spagnoli NON SONO SPORCHI, anche se noi italiani rimaniamo spesso basiti dal fatto che non abbiano (ma questo è un “problema” generale non solo spagnolo) il bidet, oppure, anche se presente, venga usato come oggetto decorativo 😉
Ma in definitiva, “mariti e buoi dei paesi tuoi o no” ??? .. le ragazze non hanno dubbi.. NO ! “Viviamo ormai in un mondo in cui i limiti e le frontiere tra paesi sono davvero molto sottili; penso che nel 2015 questo detto sia ormai datato!”

“Il cuore non ha confini, non si limita a cercare un compagno di vita all’interno di perimetri circoscritti. Ben venga qualsiasi confronto. Può solo arricchire. Ma bisogna essere aperti a ricevere ciò che si scosta dalla nostra routine. Altrimenti facciamo la fine degli italiani che all’estero non fanno altro che criticare. Ai quali, col cuore, chiedo: perchè non tornate a casa?”

..e qualche dettaglio piccante, ce lo lasciate.. ??? Così una risponde che forse i valenciani non sono l’esempio più lampante di spagnolo “caliente” (credo che questo stereotipo venga più dal sud, dall’Andalucia), forse anche per colpa delle emancipatissime valenciane, con cui non serve molta fantasia (cattiva questa!)… eppure se gli si da tempo e la possibilità “di prendere in mano le redini” sanno come giocare! E forse anche meglio di qualsiasi “macho” italiano!”, tuttavia c’è chi controbatte che Madonna 20 anni fa ci aveva avvertite “ITALIANS DO IT BETTER” ahi ahi ahi

Vi lascio con un simpaticissimo video che una delle ragazze mi ha girato, relativo al suo “secondo” matrimonio (con lo stesso spagnolo eh eh).. a Las Vegas.. ih ih

I prossimi giorni vi dirò invece che cosa hanno risposto i nostri chicos italiani a riguardo delle loro fidanzate/mogli spagnole!!!

Stay tuned

BALSAMIC BLAST COCKTAIL – DON’T DROP THE BEAT

Quando soggiornai a Sydney per qualche giorno ricordo che una sera mi partirono 70 dollari solo per bere.. Mi trovavo allo Zeta Bar, uno dei locali più posh di Sydney, all’ultimo piano di un lussuoso albergo.. luci soffuse, ambiente lounge e rilassante.. personale giovane e alla mano..
Il locale è famoso per la sua lista di cocktails unici nel loro genere.. ed è vero..

IMG_5599

IMG_5612

..ingredienti particolari come l’aceto balsamico, decorazioni floreali, bastoncini scintillanti, cannucce colorate.. il tutto servito in una noce di cocco o di piña o in un vasetto di marmellata.. Insomma cocktail dagli effetti speciali..
Io e la mia amica Giulia ci sedemmo direttamente al bancone con l’intenzione di bere un paio di drinks e poi andare a cena,

IMG_5592

ma una volta aperta la lista fu troppo difficile scegliere e continuammo a ordinare, finchè l’ultimo ci venne offerto..

IMG_5607

Tutti i cocktails erano strepitosi, ma solo uno fu il vero vincitore della serata: Balsamic Blast Cocktail (lì presentato come Don’t drop the beat!)

10530688_10203853932444434_9146298269166862085_n

Dopo varie ricerce su internet ho trovato la ricetta:

Ingredienti:
240 ml di aceto balsamico
1 cucchiaio di zucchero di canna

Procedimento:
Unire in una casseruola lo zucchero e l’aceto. Cuocere a fuoco lento sul fornello fino a che il liquido non si dimezza. Conservare in frigorifero in un barattolo ermetico.

Cocktail con infuso di aceto:
45 ml Tequila (corrisponde a un cicchetto)
Alcune more fresche 20 ml di riduzione di aceto (un cucchiaio abbondante)
60 ml di limonata fresca (acqua, succo di limone e zucchero)
30 ml di acqua frizzante

In uno shaker, unire le more con la tequila. Mescolare. Aggiungere ghiaccio, la riduzione di aceto e la limonata fresca. Agitare bene. Versare filtrando in un bicchiere e colmare con acqua frizzante.

Cheers!

Vi lascio con questa canzone che a me ricorda tanto il periodo in cui ero in Australia nei momenti di festa..

MAMME ITALIANE A VALENCIA

Generalmente le giovani coppie che vivono in una grande città e che decidono di mettere su famiglia, si spostano un pò fuori dal centro per poter gestire meglio tutto quello che concerne avere uno o più bambini.. ma a Valencia no, perchè pur essendo una grande città offre tutti i servizi e i comfort per godersi la famiglia senza sacrificio! La città infatti presenta numerose iniziative! E io da buona niñera, non posso non essere informata a riguardo, così magari posso portarci i bambolotti che “bado”!

Oggi infatti me ne andrò a questo evento presso il mercado de tapineria.. che si terrà fino a domenica.. http://www.mercadodetapineria.com/

1486107_389034194587881_477187020947620321_o

Previsto sempre per questo week end, ma un pò fuori Valencia, si aprono le porte al Natale (https://www.facebook.com/Parque.Adai?fref=photo)..

10750510_784452308265202_2363290128837575003_o

Infine altre giornate cariche di divertimento infantile sono previste per il ponte dell’Immacolata al quartiere di Ruzafa.. http://ruzafaloveskids.com/

1462779_721961064540033_3971516043296580484_o

Ma se cercate qualche altra attività ludica per i vostri bambini date un’occhiata anche a questi link:

https://www.facebook.com/Rodalabola

https://www.facebook.com/canguroverde

Grazie al gruppo facebook di “ItalianE a Valencia”, una mamma si è rivolta a me dicendomi che sarebbe stato appropriato al mio blog mostrare Valencia, e la Spagna, anche dal punto di vista dei servizi e supporto che offre a una famiglia, di qualsiasi nazione. L’idea mi piacque perchè ho pensato che sarebbe stato carino inserire un articolo del genere, dal momento che, essendo qui come ragazza alla pari, ho a che fare coi bambini tutti i giorni!

Così, dopo aver fatto alcune domande a Valeria, la giovane mamma italiana che mi ha dato il suggerimento, è venuto fuori che …

1) QUANTI FIGLI HAI?
Due piccoli, Marco di 5 mesi e Iker di due anni e mezzo (un nome italiano e uno spagnolo, la par condicio 😉 )

2) COME FUNZIONA IL SISTEMA EDUCATIVO/SCOLASTICO? VOGLIO DIRE, LA SCUOLA E’ PUBBLICA O PRIVATA? QUANTO COSTA? CI SONO DEI SUSSIDI ?
Ci sono scuole pubbliche, private e “concertadas”, ossia strutture private sovvenziate (parzialmente o totalmente) dallo stato (un mix tra scuola pubblica e privata). Hanno una relativa libertá di gestione ma devono adattarsi alle norme imposte dal Governo (tipo nº alunni/classe, festivi… ). Le mamme lavoratrici ricevono 100€ mese per figlio fino a che il bimbo compie tre anni. Per quanto riguarda i libri ancora non ti so dire perchè i miei bambini vanno al nido.

3) AVENDO I NONNI IN ITALIA, COME FAI ???
Mi porto i bambini con me ovunque e me li godo. In caso di necessitá estrema ho amici stretti o chiamo la babysitter. Ma questo é un discorso lungo. Io sono pro-bambini, non penso diano fastidio, penso semplicemente che siano bambini e che bisogna prenderli come tali. Purtroppo riscontro che in Italia sono sempre piú messi in disparte.

4) IN COSA E’ MEGLIO LA SCUOLA ITALIANA E VICEVERSA?
Non ti saprei dire perché non ho ancora vissuto da vicino la realtá della scuola spagnola, ma mio marito é professore e ci lavora. Dal di fuori mi sembra che il livello culturale sia un pó piú basso ma che si dia molta piú importanza all’aspetto umano.

5) ESISTE LA MATERNITA’? se si, COME FUNZIONA? e PER IL PADRE E’ PREVISTO QUALCOSA?
Sí, esiste; per legge ti spettano 16 settimane (stipendio integro). La madre puó decidere se iniziare la maternitá prima o dopo il parto o se cedere al padre parte del suo tempo di maternitá. Al padre per legge spettano 2 settimane. Dopo la maternitá c’é il periodo di allattamento in cui la madre puó ridurre la giornata lavorativa di un’ora al giorno fino ai 9 mesi del bambino o altrimenti puó decidere di rinunciare a quest’ora ricevendo in cambio due settimane in piú di maternitá.
Le mamme e i papá con bambini a carico possono ridurre la durata della giornata lavorativa a loro piacimento (con riduzione proporzionale dello stipendio) fino agli 8 anni di vita del figlio.

6) PUOI AGGIUNGERE PARTICOLARI CHE RITIENI IMPORTANTI (POSITIVAMENTE E NEGATIVAMENTE) DELL’ESSERE MADRE ITALIANA QUI IN SPAGNA?
Potrei dilungarmi per ore e ore. Gli aspetti positivi:
– La sanitá pubblica funziona mille volte meglio rispetto a quella italiana (e su questo potrei farti scrivere un’articolo a parte);
– La cultura dello stare all’aria aperta;
– Allattare in pubblico non é reato, nessuno ti guarda male. In Italia é tristissimo vedere come il gesto piú naturale tra madre e figlio sia spesso oggetto di critiche e sguardi non del tutto empatici;
– A livello pediatrico qui siamo avanti anni luce!! Com’é possibile che TUTTE le mie amiche danno il biberon ai loro figli?
– Il parto!! Quanti parti cesarei ci sono in Italia? É tremendo!! E le mamme non si informano e lasciano correre, si fanno tagliare… senza informarsi. Magari non sanno che il ginecologo guadagna molto di piú con un cesareo perché si tratta di un intervento mentre il parto naturale no. Tutta questione di soldi… come sempre!
– Ci sono spazi, eventi, associazioni destinati ai bambini e alle famiglie.

evento gioco con la carta igienica

10154569_10152182845545318_415691723_n

evento gioco con la farina

1911748_10152159228055318_473570875_n

caffetteria con spazio per bambini

1512455_10152182844290318_265480255_n

Invece in Italia… che si fa il weekend con i figli? A casa della nonna?
Tuttavia…

Aspetto negativo:
– Essere lontani dalla famiglia, dai sapori e dagli odori che vorrei far sentire ai miei bambini e che mi ricordano la mia infanzia…

Ce ne saranno altri di aspetti positivi in Italia, per caritá, ma non avendo vissuto in Italia da mamma non riesco a vederli per ora…

Infine vorrei ricordarvi che, se sei un genitore italiano qui a Valencia puoi unirti al “neonato” gruppo Facebook “GENITORI ITALIANI A VALENCIA” (https://www.facebook.com/groups/327032410832133/?fref=ts), dove potrai condivedere la tua esperienza di genitore italiano qui in Spagna, e cercare qualche consiglio, trovare qualche idea carina da fare con tuo figlio, e perchè no, farsi anche nuovi amici!

VIVA LA SIESTA

Ebbene si, da quando sono in Spagna anche io dedico un’oretta o più del mio pomeriggio (non sempre eheh) alla SIESTA. E’ necessario farla se vuoi entrare a pieno nel ritmo di vita spagnolo ma sopratutto per vivere e comprendere a pieno gli spagnoli stessi.
Se in Italia una giornata sembra durare 12 ore.. in Spagna, specialmente d’estate quando fa buio alle 22.30, la giornata è infinita (ma non per questo noiosa eh!), e dura 48 ore.. per questo la Siesta è necessaria.. per spezzare le “due giornate” ! Addirittura c’è chi la definisce “un segno di civilta’, la possibilita’ di sognare due volte al giorno”!

siesta_1

La parola siesta, in spagnolo, deriva dal latino hora sexta – “sesta ora” (a partire dal mattino, quindi “mezzogiorno di riposo”). Nella pratica una siesta è un breve sonnellino fatto nel primo pomeriggio, spesso dopo pranzo. E’ tipico della Spagna e di molti paesi latinoamericani, come ad esempio in Messico..

..resa celebre anche dal suo velocissimo topino Speedy Gonzales..

speedy-gonzalez-siesta-1728x1100

..specialmente sull’amaca..

Mexican-Siesta

I motivi che spiegano la siesta sono il vivere in una zona geografica di calde temperature, e l’assunzione di cibo pesante a pranzo. La combinazione di questi due fattori crea quella sensazione di sonnolenza postprandiale.

sandra_siesta.sized

Il sonno pomeridiano è anche diffuso in Cina, Vietnam, Bangladesh, India, Grecia, Croazia, Malta, Sud della Francia, Medio Oriente e Nord Africa, …e Sud Italia (da noi chiamata in dialetto romanesco PENNICHELLA) tanto che Bobby Solo ci ha fatto pure una canzone..

Il concetto originale della siesta sembra essere stato semplicemente quello di una pausa di mezzogiorno destinato a consentire alle persone di trascorrere il tempo con i loro amici e familiari. A seguito della guerra civile spagnola la siesta divenne più lunga perchè la povertà portò molti spagnoli che lavoravano in più posti di lavoro, a ritardare i pasti, al pomeriggio e alla sera. Tuttavia, al giorno d’oggi, trabajo o non trabajo, la siesta es necesaria, es una regla!!

siestatime

Pure Ikea (Spagna) si è adeguata..

ikea_siesta_081

Inoltre ricordo che la “siesta” è molto importante anche per i cucciolotti..dai bambini..

NEWS_121020

..agli animali..

siesta

E ora, dopo tanto parlarne, l’ora è quella giusta.. siesta para mi tambièn.. Hasta Mañana

siesta