LA GALLINELLA E IL GATTO

Un pò come la lupa che crebbe Romolo e Remo, così il gatto ha avuto un ruolo importante nella mia infanzia/adolescenza! Sin da piccola infatti passavo i pomeriggi solitari a giocare con il gatto e le notti a farmi addormentare dal “motorino” delle fusa; crescendo ha preso parte alle mie intense giornate di studio, spesso occupando i miei libri, quasi a volermi dire “dai prenditi una pausa”, ed era sempre li a darmi il benvenuto ogni qualvolta rientrassi a casa, così come cercava di uscire con me quando me ne andavo! Nel mio immaginario fiabesco era quasi una sorellina ..con un pò di pelo!! 😛

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Sono affascinata da questo animale che da sempre accompagna la mia vita, tanto che potrei stare ore a guardarlo e contemplarlo e perdermi nelle sue movenze misteriose e carismatiche. Per questo non ho dubbi: nella mia prossima vita voglio rinascere gatto.. che rappresenta l’emblema dell’eleganza, dell’indipendeza, dell’intelligenza! Per me il gatto è sacro come al tempo degli egizi, e nutro nei loro confronti una sorta di venerazione! Quindi BASTA dire che il gatto è opportunista.. il gatto è indipendente e riservato, che è diverso.. c’è al momento giusto.. senza invadere/stravolgere la tua vita! Inoltre diversi studi hanno evidenziato come la compagnia di un gatto possa aiutare le persone con problemi psichici, le persone sole o stressate abbassandone la tensione.

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Tutto questa sviolinata è per ricordarvi che oggi è la “festa del gatto”, che viene celebrata in Italia da ben 25 anni a questa parte. La data non è stata scelta a caso ma riporta le seguenti motivazioni:

1) Febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole;

2) Tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia;

3) Il numero 17, nella nostra tradizione è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto;

4) La sinistra fama del 17 è determinata dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”. Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite;

5) Il 17 diventa quindi “1 vita per 7 volte”!

In occasione di questa giornata quindi, se anche voi come me amate i gatti, recatevi presso il gattile della vostra città ad aiutare gli amici pelosi meno fortunati!

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Io intanto vi giro il link del sito del gattile della mia città (http://www.gattilepesaro.it/), in cui poter curiosare tra i mici in attesa di una famiglia, leggere qualche consiglio sul mondo felino, ma anche trovare le informazioni per poter adottare un gatto a distanza, fare un’offerta, ospitarne uno per un periodo, o addirittura diventare volontario!

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Miaoooooo

SONO UNA BLOGGER NON SONO UNA SANTA

A volte mi capita di imbattermi in critiche su blog e blogger, sentendomi ovviamente chiamata in causa! Una delle ultime che ho letto tra i post di Facebook diceva: “..odio la parola blogger…non ha senso…che significato ha??? …non è una qualifica…non è un lavoro…tutti lo possono fare…pure stà fissa dei like…ma perché???” !! Ok, effettivamente è vero, fa ridere l’espressione “sono una blogger”, ma forse perchè non ne siamo abituati dato che è una figura nuova ..scusate ma, con tutto rispetto, “sono un operatore ecologico” non è altrettanto divertente??? ..tutto questo per dire che non ci vedo nulla di male nel dire “ho un blog”!
Lo possono fare tutti! Bè, anche correre e nuotare lo possono fare tutti.. ma la costanza e l’attitudine fanno la differenza! Quindi è vero che fare la blogger lo possono fare tutti, ma è proprio perché lo possono fare tutti che si realizza meritocrazia, e solamente chi è meritevole, chi ha trovato l’argomento giusto, accattivante, emerge! Del resto parliamoci chiaro, sebbene si dica di vivere in un paese democratico ed egualitario, sappiamo bene che la realtà è piuttosto diversa.. e se il figlio del medico diventa medico (tanto per citare una professione prestigiosa a caso), solo il figlio di un operaio su 1000 lo diventa.. mentre scrivere lo possono fare tutti, ma questo non significa che sia semplice.. mettiti a scrivere tutti i giorni.. prova.. no dico PROVA.. e poi ne riparliamo!
Non esiste solo un tipo di blog.. non esiste una regola.. il blog può avere mille sfaccettature e rinnovarsi ogni volta, è uno spazio in cui poter sfogare e manifestare la propria fantasia! Quindi trova qualcosa da dire, da esprimere, da mostrare, in modo interessante ed innovativo!

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In definitiva, il blog lo vedo come una forma teconologica e moderna dell’arte (nonchè un’evoluzione del diario).. in cui poter lasciare e tramandare un pezzo di storia! Con questa massima chiudo il discorso, sperando che la categoria (di “blogger” e non) apprezzi il mio tentativo di difesa!!!

KEEP CALM AND CARRY ON

Sono rientrata da poco più di una settimana e in questi giorni, più che una gallinella in fuga, mi sento un pesce fuor d’acqua! Si perchè, seppure intorno a me tutto sia rimasto all’incirca tale e quale: banca (mi ricordo quasi tutto al lavoro), città ,amici, parenti, conoscenti.. (oddio, non me ne volete ma devo ammettere che ho trovato qualcuno veramente invecchiato ..pure Brooke di Beautiful! ih ih ih), io non sono più quella di prima, percui non è facile superare il trauma del rientro! Sono, si, fisicamente in Italia, ma con la testa tra le nuvole, tanto che attraverso la strada senza guardare, un pò per spirito suicida, un pò perchè in Spagna ero abituata (giustamente, come dovrebbe essere ovunque) così!

La gente mi incontra stupita (probabilmente anche l’ufficio personale non mi aspettava) chiedendomi “cosa sei tornata a fare?”, riscontrando che spesso sono le stesse persone che prima di partire mi chiedevano “cosa parti a fare?”! Ecco questo è un punto importante della mia storia che vorrei sottolineare; è la dimostrazione che ci sarà sempre qualcuno a darti contro! Se tu dirai BIANCO, ti verrà risposto NERO.. ma se avessi detto NERO, stai pur certo che ti saresti sentito dire BIANCO! La veritià dunque è che non c’è una cosa giusta o sbagliata universalmente, ma che ci siamo noi, con la nostra testa e le nostre volontà; penso che ognuno ha la capacità di riconoscere e perseguire il proprio “giusto o sbagliato”, giusto o sbagliato che sia per gli altri! Quindi non fatevi frenare dai giudizi, soprattutto di chi non sa, di chi non vi conosce, di chi apre la bocca per dar fiato alle trombe, di chi è sempre pronto a puntare il dito! Insomma,se volete fare una cosa seguite il vostro istinto e le vostre sensazioni.. spero di essermi spiegata.. aperta e chiusa parentesi!

E’ passato un anno alla velocità della luce e all’ennesima potenza! I ricordi sono tanti e chiari, così come le miriadi di persone conosciute, gli avvenimenti, i cambiamenti, gli apprendimenti, i sentimenti.. paure, gioie, nostalgie, scoperte ..tutto.. non saprei davvero da dove iniziare a piangere/emozionarmi! Mi sembra ieri che senza rendermi conto stavo partendo per l’altro capo del mondo, atterrando in quel di Cairns con il valigione rosso e i miei kg di troppo.. mentre oggi, qui, mi sembra di risvegliarmi bruscamente da un sogno lunghissimo, un sogno quasi surreale alla Alice nel Paese delle Meraviglie.. e invece no, ero davvero io che parlavo con Ketut Lyer a Bali, che surfavo tra le onde di Byron Bay, che davo un’esame di inglese a Sydney, che tenevo una scimmia sulle gambe, che cavalcavo un elefante, che bevevo un caffè (i cui chicchi provengono dalla cacca del luwak), che mi confidavo con la mia migliore amica giapponese in Australia, messicana in Spagna, che comunicavo in quattro lingue diverse, imparandone una da zero (e ora ho seri problemi a parlare e pensare in italiano), che ho volato per ben 22 volte in 12 mesi, visto 4 continenti, e vissuto in 3 città diverse, che giocavo coi canguri, che guidavo a destra, che mangiavo il coccodrillo e la coda di toro, che mi immergevo nel mar dei coralli, che giocavo coi serpenti, che ballavo con gli indiani, che insegnavo agli australiani che bruschetta si dice BRUSKETTA e non BRUSCETA, che lavoravo come ragazza alla pari e in un ristorante, ecc ecc ecc! Tutto questo non è fantasia, e lo dimostra il fatto di sapere che da oggi potrò sempre contare di avere un rifugio in diverse parti del mondo..

Scuba Diving Great Barrier Reef

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Student of the month

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Cmq, che lo volevo o meno, è iniziato un nuovo capitolo per me.. altre avventure mi attendono! Da lunedì infatti inizio a lavorare fuori città, in una località che quando vi dirò il nome, riderete per la “casualità” .. sempre che si sia trattata di una casualità 😛

A presto

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