UNA GALLINELLA AL GALLO (di Petriano)

Se ogni gallinella ha il suo gallo, a me è toccato quello di Petriano, che non è una particolare razza in via di estinzione, ne tanto meno un gallo cedrone, ma semplicemente il nome di una piccola località marchigiana, in provincia di Pesaro(e Urbino), in cui mi hanno “cacciata” a lavorare, dove sto scoprendo diverse cose interessanti!

La prima settimana, come tutti i cambiamenti, è stata un po’ traumatica.. innanzitutto ero senza macchina, e per certi versi anche senza telefono, visto che per poter utilizzare internet (e quindi connettermi col mondo) ero costretta ad andare in roaming come fossi stata all’estero! Bè effettivamente quando esco per un caffè, in quei 10/15 minuti mi sembra quasi di fare un salto a Marrakech!!! Il coffee break tuttavia è solo la scusa per andare a leggere l’oroscopo della gazzetta dello sport al Rooster cafè, che tra un colpetto di glutei, sudombelico in rimonta, attività suine, nonchè il punteggio della giornata di ogni segno, rende la mia pausa davvero divertente in compagnia della mia collega Stefania. Il Rooster Cafè (http://www.roostercafe.it/) è caffetteria, gelateria, pasticceria di produzione propria e stuzzicheria, moooolto buono, e ho scoperto che ne esiste un’altro a Urbino (da provare direi!).

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Io non rinuncio mai a un mignon da accompagnare al ginseng!

Tornando alla prima settimana, dicevo, superato il trauma da primo impatto, entrata in possesso dell’auto (una fantastica 500 cabrio che ancora devo scoperchiare a dovere viste le condizioni avverse del tempo)..

  

..cambiato operatore telefonico (sono passata a Tim dopo anni che avevo 3!!!), e familiarizzato con colleghi, clienti, e ambiente circostante, posso ufficialmente dire che al Gallo mi sento proprio a mio agio; tuttavia il rientro al lavoro ha coinciso con un momento difficile per le banche, in cui contratti nazionali e integrativi saltano per aria come kamikaze..!! Ma si tira avanti e ci si organizza per affrontare le perdite.. per esempio io le mie colleghe ogni giorno (o quasi) prendiamo un’unica macchina! Oppure il pranzo, si prepara a casa e si fa il pic-nic in panchina, si in un parchetto sotto la banca, in cui sicuramente passerò gran parte delle mie pause pranzo estive da scandalo al sole, dove è presente anche un chiosco che sforna fantastiche pizze e non solo (https://www.facebook.com/bardelparco.gallo?fref=ts); vicino c’è pure un percorso “lungofiumiciattolo”,l’Apsa , tante volte avessi voglia di fare due passi.. e quando voglio mangiare qualcosa di più goloso, basta andare a riempirsi lo stomaco “da Ciacci”(http://www.locandaciacci.it/), un’istituzione qui al Gallo e dintorni, in cui è anche possibile pernottare! La Locanda Ciacci è un ristorante più che casereccio, dall’ambiente rustico e moderno.. e caratterizzato da un numero infinito di galli (finti chiaramente) di ogni tipo, rappresentati in tutte le forme possibili che un gallo possa essere rappresentato (ne ho già puntato uno, che voglio assolutamente farmi regalare entro la fine della mia permanenza qui.. la sfida è aperta!)!

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La cucina è piuttosto abbondante e tutto fuorché leggera! Ma una volta alla settimana ce lo concediamo un passatello ai porcini, o uno gnocco al capretto.. e poi si che mi tocca fare i salti come i capretti per smaltire.. se penso che fino a 2 mesi fa facevo 10 km al giorno in bicicletta a Valencia, ora sono passata a farne 50, si ma in auto!! Le mie “chiappe” NON ringraziano..

Restando in tema culinario, in particolare di prodotti caseari, voglio citarvi un caseificio famoso/importante che c’è qui al Gallo; sto parlando del caseificio Val d’Apsa (http://www.caseificiovaldapsa.it/ita/index.php), nato negli anni ‘70 grazie alla famiglia Casula, che porta avanti due obiettivi: continuare la tradizione familiare e recuperare i formaggi storici dell’ urbinate.

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Il Caseificio si è conquistato uno spazio prima locale, poi nazionale, per arrivare ai giorni nostri ad affacciarsi al mercato internazionale con una serie di prodotti semplici, genuini ed originali.

Una volta messe da parte caciotte e pecorini, un’altra azienda interessante per una gallinella come me, e che prima di venire qui non avevo mai sentito nominare, è quella delle scarpe di Emanuela Passeri, calzaturificio nato nel 1956, che si distingue per ricercatezza e qualità! Io chiaramente mi sono fatta portare in filiale il catalogo della collezione primavera estate 2015, che potete visionare anche voi andando sul loro sito internet http://www.emanuelapasseri.it/entrata_it.htm, e mi sono già segnata i prossimi acquisti…

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..che ne pensate ???

E dopo una giornata di duro lavoro, cibo e shopping, direi che è il momento delle terme! Le terme di Raffaello (http://www.termediraffaello.it/index.cfm! Così chiamate perchè in passato venivano frequentate dal famoso pittore Raffaello Sanzio.

Infine, per tutti gli appassionati di canto, segnatevi l’appuntamento di luglio con il festival del gallo d’oro (http://www.festivalgallodoro.it/), una rassegna canora iniziata per caso nel 1966 ad opera di un parroco che con gli anni ha interessato e coinvolto sempre più persone!

Insomma Welcome to Gallo di Petriano…

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IMPARARE LE LINGUE DIVERTENDOSI

A volte si pensa (o forse ci si giustifica) che per imparare una lingua sia per forza necessario un lungo soggiorno nel paese di riferimento! E’ vero che un bel viaggio studio in Inghilterra, Francia, Spagna o quant’altro, hanno un certo peso, tenendo presente però che l’efficacia del soggiorno-studio dipende anche dall’impegno assunto da ognuno di noi (della serie è inutile pagare per una scuola all’estero per poi ritrovarsi a uscire solo con i tuoi connazionali) ma è anche vero che ci sono svariati modi per poter praticare una lingua anche nella propria città natale!

Ora che sono rientrata in patria, infatti, sto seguendo alcune attività “salvalingua”, che in parte già facevo prima di partire, che vorrei condividere con voi.. sia mai che potessi essere di spunto per qualcuno 😉

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Se avete bisogno di una spolverata grammaticale, buoni ed economici sono i corsi di lingua dell’università dell’età libera (http://www.uniliberapesaro.it/); ma intanto partirei col dire che la base per mantenere il cervello allenato è rappresentata da: lettura di libri e visione di film in lingua originale! Oltre a trovare diversi livelli in libreria, puoi sempre recarti nella biblioteca della tua città e prendere in prestito libri (e dvd) in lingua (http://www.biblioteca.comune.pesaro.pu.it/). Film, serie televisive o programmi di vario tipo possono essere guardati sottotitolati in italiano (consigliato per chi inizia) o in lingua originale (avanzato), solo audio per gli esperti 😉

A proposito di film, in città c’è sicuramente almemo un cinema che proietta in lingua originale; ad esempio, a Pesaro, il cinema Loreto ogni lunedì (almeno fino a fine marzo) propone successi della stagione precedente in inglese con sottotitoli in italiano.
https://www.facebook.com/cinemateatroloreto

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Oltre ai film, non sottovalutate i cartoni animati, che mi venivano vivamente consigliati dai miei insegnanti australiani; dopo un anno da nanny, posso citarvi PEPPA PIG 😉
Questo episodio è molto carino.. perchè racconta del viaggio di Peppa and family in Italia..

Altri metodi divertenti per praticare, in questo caso l’inglese, suggeriti sempre dai miei insegnanti australiani erano rappresentati da questi siti http://www.floe-joe.com, http://www.ted.com, http://www.abc.net.au, http://www.examenglish.com. Mentre andando su http://www.lyricstraining.com potrai “impratichirti” cantando, azzeccando le parole da inserire nel testo della canzone prescelta!

Ma passiamo a delle attività di apprendimento linguistico con “interazione sociale”.. esistono infatti i “tandem linguistici”.. ne avete mai sentito parlare ??? Grazie al tandem infatti si può imparare una lingua straniera trovando un partner madrelingua e attivando una conversazione. Ciascuno dei due partecipanti è madrelingua della lingua che l’altro vuole apprendere. Nell’informagiovani della vostra città, o in altre strutture simili, sono sicura che troverete questo servizio! Purtroppo nella mia città questa attività non è proprio eccezionale a causa della mancanza di madrelingua volontari, interessati a imparare l’italiano… 😦
http://www.informagiovani.comune.pesaro.pu.it/fileadmin/user_upload/ALLEGATI_INFORMAGIOVANI/MERCATINO/cartello_x_tandem.pdf

Un’altro modo molto carino per imparare più lingue, che ho scoperto nel mio soggiorno a Valencia, con cui tra l’altro ho iniziato a muovere i primi passi con lo spagnolo e che mi ha permesso di conoscere molta gente, sono i famosi incontri infrasettimanali (e non solo) di language exchange.. che sono una sorta di tandem linguistico allargato a più persone, i cui incontri posso andare dalla chiacchierata serale davanti a una birra, a una gita sui monti, a una serata in discoteca! Insomma sono qualcosa di più di un semplice metodo di apprendimento linguistico.
http://www.conversationexchange.com/index.php?lg=it
Sono un modo per socializzare, incontrare gente nuova, e dal mondo, e passare una serata diversa, alternativa! Senza dubbio questi scambi sono meglio organizzati nelle grandi città universitarie dove c’è un bel giro di gente internazionale, ma posso dire che anche nel piccolo della mia città vengono fuori incontri interessanti.
http://www.mylanguageexchange.com/city/Pesaro__Italy.asp
https://www.facebook.com/groups/pesarole/?fref=ts

Per finire quindi, basta scuse.. ci sono tante occasioni per imparare una lingua in maniera divertente, e non scolastica.. ed è anche un modo per sentirsi un pò all’estero e tenere una mentalità aperta!!!

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Vi lascio con questo link molto divertente sull’artista James Chapman che illustra sottoforma di fumetto le onomatopee e i suoni in differenti lingue del mondo.. troppo carino: http://chapmangamo.tumblr.com/

VALENCIA .. TOCCATA E FALLAS

Non è stato un week end di fuoco.. di più!! Quello appena trascorso infatti è stato una degna prova da donnavventura quale io spero di diventare un giorno!
Partenza prevista sabato 7 marzo da Bergamo Orio al Serio alle 9 di mattina, rientro sempre su Bergamo di domenica 8 marzo alle 23.30, più 8 ore di auto per andare e tornare da Bergamo!!
I motivi di questa pazzia sono pochi e semplici:
1) sono la gallinella in fuga;
2) crisi di astinenza per Valencia, Spagna, e questo anno di aspettativa in generale;
3) nostalgia delle amicizie che mi hanno fatto compagnia in questi ultimi mesi;
4) recupero di oggetti, vestiti, scarpe, libri e quant’altro non ero riuscita a infilare in valigia quel “maledetto” primo febbraio 2015 che sono rientrata;
5) LAS FALLAS !!! (http://www.fallas.com/)

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Chi mi segue con attenzione, e ha buona memoria, si ricorderà che in ottobre, dopo aver preso parte alla festa di San Dioniso tutta fuochi d’artificio e cortei in costume, mi ero ripromessa di partecipare alla “fallas” di marzo che rappresenta l’emblema dello spettacolo pirotecnico per eccellenza in uno stile tutto valenciano, e proclama senz’altro Valencia come capitale europea dei fuochi d’artificio!! Prima di arrivare a Valencia non avevo mai sentito parlare di questa festa, che invece risulta essere una delle più importanti di Spagna. In breve trattasi di una festa tradizionale, ma anche gara tra diversi barrii, di interesse turistico internazionale, a base di mascletà, ovvero spettacoli nei quali vengono fatte scoppiare numerose file di petardi creando un effetto assordante, che si tengono ogni giorno alle 2 del pomeriggio (e non solo) nella Plaça de l’Ajuntamento, dove si riunisce una media di cinquemila persone al giorno; fallas, cioè colossali costruzioni artistiche fatte di materiali combustibili, come cartapesta e legno che artisti e scultori locali realizzano durante tutto il corso dell’anno; Ofrenda, quindi una sfilata di donne vestite con i costumi tipici della festa.

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Per i valenciani, dunque las fallas è solo il prodotto che “brucia e scoppia” in una decina di giorni circa, risultato di un anno di lavoro; essi infatti, una volta terminata la festa, riprendono ad allenarsi per las fallas dell’anno successivo… CHE PASSIONE.. mi viene da dire!!!

Il turn over di gente che ogni giorno affolla la piazza è davvero incredibile, ed è a tratti impossibile muoversi con normalità per il centro, talmente alta è la concentrazione di turisti da tutto il mondo! Io so solo che ho avuto la fortuna di ammirare la mascletà di sabato sera da un balcone. Infatti sono numerose, e spesso costose, le iniziative per godersi las fallas.
Ci sono a disposizione balconi da affittare privatamente, oppure feste private nei palazzi del centro a ridosso della piazza principale; tra questi vi nomino balcones vip (http://www.balconesvip.com/) che a una buona qualità prezzo vi permette di assoporare las fallas dall’alto di un balcone gustando un aperitivo lungo!!! 

http://youtu.be/oYa1M3OoFb8

Ordunque.. correte a Valencia.. avete tempo ancora fino alla fine di questa settimane per prendere parte alla festa più “chiassosa” di Spagna! .. oppure segnatevi l’appuntamento in agenda e organizzate con tutta calma una gita a Valencia per las fallas 2016 !!

Fallas a parte è stato emozionante ritornare a Valencia.. e vedere che già solo dopo un mese alcune cose sono cambiate, come l’inserimento di una nuova linea della metro, o l’apertura di un altro Ale Hop, ma anche notare che il gruppo con cui uscivi ha iniziato a prendere strade diverse, e realizzare infine che con la mia partenza si è concluso l’ultimo capitolo di un libro durato un anno!