Uno, nessuno, centomila ..modi di dire GALLINELLA!

La gallinella in fuga sono io, è il mio blog, ma prima di me erano già scappate le “galline in fuga

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Molti di questi “galli” hanno trovato lavoro presso “Amadori” come “polli 10 +1344663753

Mentre una di loro, ROSITA, la gallinella dalle uova d’oro, è giunta negli studi televisi di Mediaset, e insieme ad Antonio banderas, è stata scelta per uno spot pubblicitario..

..ed è stata pagata in galletti.. eh eh eh

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Per questo quando esce, mangia poco, perchè gallina che non becca ha già beccato!

Il dubbio shakespeariano del pollaio è: meglio un uovo oggi o una gallina domani??? Io dico che è meglio avere sia l’uovo che la gallina, ma forse bisognerebbe chiedere alla gallinella saggia (di Walt Disney) cosa ne pensa..

eh gallina vecchia fa buon brodo..

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..ma se vogliamo evitare le zampe di gallina, è consigliato andare a letto con i polli! Si sta in piedi a ballare fino a tardi solo se suonano l’alli galli!

STRE-EAT FOOD .. minima resa, massima spesa!

Due domenica fa la vostra gallinella è andata in fuga a Firenze; la gita era stata organizzata principalmente per andare a testare il “Mercato Centrale”; erano mesi infatti che su Facebook vedevo passare la pubblicità di questo antico mercato ristrutturato, suscintando in me molta curiosità, perchè mi ricordava il mercato di San Miguel di Madrid, del quale ero rimasta estasiata. Tuttavia, durante le due ore e mezza di viaggio verso Florence, sono scappati fuori eventi e locali da testare.. quindi alla fine della giostra si è rivelata una domenica gastronomica piuttosto impegnativa!

Innanzitutto devo dire che non ricordavo la capitale del rinascimento così spettacolare e rigogliosa, “pullulante” di stranieri tra l’altro, cosa che per una persona come me fanno il valore aggiunto di una città e di una giornata!

Una domenica soleggiata, calda.. da manica corta! Per questo come prima tappa ci siamo diretti al PARCO DELLE CASCINE, dove per l’occasione aveva luogo lo Streeat Food Festival, cioè la fiera/festa del cibo da strada; ovvero una sfilata di numerosi furgoncini ognuno con la sua specialità.  “FIGO!”, ho subito pensato, ma l’entusiasmo si è spento ben presto quando mi sono ritrovata prima a far la fila di mezz’ora per prendere una birra, poi a far la fila per fare lo scontrino per un panino, e infine a far la fila per ritirarlo.. e nel mentre, ovviamente, avevo già finito la birra!…mmmmm!!! Che poi, col fatto che si tratta di cibo “da strada”, non so perchè, abbiamo tutti l’idea inconscia che si tratti di qualcosa di economico.. proprio no.. paghi quanto al ristorante e senza essere servito!  Insomma, Streeat Food Festival voto 5, dai facciamo 6 per la novità! Cioè della serie per una volta posso anche soportare di fare due ore di fila sotto il sole cocente per bere una birra a 5 euro e mangiare un panino a 8!

Queste sono le mie considerazioni, e nonostante tutta la critica, ammetto di essermi divertita, quindi se volete provare anche voi l’ebrezza della fila da furgoncino, non perdetevi le altre tappe: http://www.streeatfoodtruckfestival.com/. La prossima è prevista a Bologna proprio per il week end che viene (24/25/26 Aprile 2015). Un consiglio: preparate uno zainetto con acqua, patatine e 2 birrette.. giusto per non rimanere a secco durante la fila!

Dopo i furgoncini mi aspettava invece l’imponenza del Mercato Centrale, in pieno centro per l’appunto; al piano di sotto c’è il supermercato (chiuso la domenica), al piano di sopra i vari chioschi/esercizi in cui gustare diverse prelibatezze, dai formaggi, alla carne, al vegano, ecc.. .

Pur trattandosi di un “mercato”, anche qui non pensate di trovare cose a “buon mercato”, ma se non altro l’ambiente moderno ripaga. Il Mercato Centrale inoltre è sempre ricco di eventi, dalla partita della domenica, alla birra del mercoledì, al jazz e tanto altro.. consultate il sito: http://www.mercatocentrale.it/ .

Se devo essere sincera, il locale che più mi ha lasciato il segno, forse per la sua struttura più arcaica, forse per la sua evidente tradizionalità, è stato l’antico vinaio, sempre in centro, in Via de’ Neri 65, famoso per le sue spianate che una volta farcite si gonfiano di 5 cm a 5 euro!

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Dentro puoi metterci di tutto, e se sei indeciso lasciati consigliare dai ragazzi dietro al bancone. Io ho assaggiato quello con porchetta e quello con sbriciolona (una specie di salame finocchiona) moooolto pesanti e moooolto buoni..

..ma non chiedetegli di mettervi il pesto che potrebbero mandarvi a Genova a suon di “maremma..”!

..comunque c’era la fila anche lì.. :/

FUGA PASQUALE..in sLOVEvenia con la mamma!

Nel mio immaginario, la Slovenia apparteneva a quei paesaggi dell’est un pò dismessi se vogliamo, invece mai avrei pensato di ritrovarmi in un ambiente moderno, nuovo, ordinato e pulito.. insomma, per dirla tutta, ci danno proprio due giri a noi italiani e all’Italia, dovremmo prendere esempio e spunto!

Fatte queste premesse, sono qui per raccontarvi il mio mini tour di 3 giorni e 2 notti on the road, questa volta con una compagna d’eccezione, mamma Antonella, da me ribattezzata Giovanna(tutta panna).. non chiedetemi perchè! La Giovi si diverte con i programmi della De Filippi, partecipa a quiz televisivi sia come pubblico che come concorrente, e le piace farsi i selfie!
 

  

Sabato mattina alle 6, fresca come una rosa (si fa per dire!), ero alla guida della mia Rebecca (la 500), carica di trolley, borse, borsette e borsoni come se non ci fosse un domani, con il tom tom impostato su Postumia.. olè, si parte! ..cioè, siamo partite solo dopo che la mia coopilota avesse segnato sulla sua agendina rossa tutti i dettagli tecnici del caso, come benzina, km, condizioni atmosferiche, ecc.. un’abitudine che una traveller come me non ha mai avuto, ma che si è rivelata curiosa al termine del viaggio!
 

  

Dopo circa 4 ore alla guida, siamo giunte in Slovenia (http://www.slovenia.info/?home=0&lng=4)..mi raccomando ricordatevi di fare il vignette, un tagliandino che rappresenta una sorta di tassa di soggiorno da acquistare negli autogrill friulani, onde evitare multe salate! Anche se il tempo non era dei migliori, a noi poco importava dato che il programma prevedeva la visita alle grotte (più al riparo di così!!), che si trovano a un’oretta dal confine.
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Le grotte di Postumia (http://www.postojnska-jama.eu/it/una-bellezza-di-fama-mondiale/) sono famose per i suoi 21 km di caverne, credo le più lunghe d’Europa, abitate da piccoli e viscidi animaletti preistorici, detti “protei” (simili a spermatozoi giganti);
Solo 5 km delle grotte sono percorribili, di cui 4 in trenino e solo uno camminando con la guida; di quella passeggiata menziono: la sala rossa, la sala degli spaghetti, il brillante, la sala dei concerti, le grotte belle.  

 Grazie ad un biglietto a pacchetto (27 euro a testa .. sticaxxi) abbiamo potuto visitare anche il castello di Predamia che si trova a 9 km da lì, la cui peculiarità sta nel fatto di essere stato costruito/incastonato su di una roccia.
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In serata siamo giunte a Lubiana (http://www.visitljubljana.com/it/), dove ci attendeva una camera doppia in un piccolo ostello del centro! Le simpatiche ragazze proprietarie del Fluxus hostel (http://www.fluxus-hostel.com/it/home.php) ci hanno accolto offrendoci una POTICA,un dolce a base di noci tipico in questo periodo di Pasqua e ci hanno consigliato un posticino, “Gostilna Sestica” (http://www.sestica.si/gostilna-sestica/) non lontano dall’ostello in cui andare a scaldarci con un minestrone/zuppa e gustarci una “kranjska klobasa”, ovvero la salsiccia slovena.       

Al rientro mi sono fermata a chiacchierare e bere birra nella saletta dell’ostello con dei simpatici ragazzi inglesi in tour per l’Europa
 

 

..mentre Giovanna si è abbandonata tra le braccia di Morfeo!

L’indomani abbiamo visitato Lubiana al sole ma al gelo, seguendo un free tour in lingua inglese (http://www.ljubljanafreetour.com/), disponibile tutti i giorni dalle 11.00 con ritrovo in piazza Preseren (la piazza principale).
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Sarebbe stato interessante se non avessi dovuto fare l’interprete per Giovanna, perdendo quindi più della metà delle cose che il tizio raccontava! Comunque Lubiana è una capitale piccolina e piacevole, raccolta, colorata, e per certi versi un pò mi ricordava Innsbruck! E’ la città dell’amore, così viene chiamata dai suoi abitanti, perchè il nome Ljubljana deriva nel suo prefisso Ljub- dal sostantivo slavo ljubezen (= amore, affetto), che ha la stessa radice di love e di liebe, ma anche la città dei draghi, e di fantastici ponti (come il triplice ponte)! 

  

Dal basso è inoltre possibile ammirare un castello, raggiungibile a piedi o in “funicolare” in pochi minuti.. 

Il pranzo di pasqua si è consumato in una trattoria, la “gostilna Sokol” (http://www.gostilna-sokol.com/it/) del centro dall’ambiente tipico, ma dal menù più turistico che tradizionale; un pranzo a base di Lubianska, ovvero una sorta di cordon bleau, condite in vario modo.. e patatine chiaramente!
Come dessert, un ricco gelato da Cacao (http://cacao.si/), una gelateria cult della città, presente anche a Porto Rose. Il pomeriggio per rilassarci un pò abbiamo optato per un giro in battello lungo il Ljubljanica insieme alla compagnia “BarkaLea” (http://www.barka-lea.si/), ma devo essere sincera, non mi ha entusiasmato, non ve lo consiglio insomma, ma è stata giusto la scusa per riposare!
Tuttavia lungo il fiume sono interessanti i numerosi localini dove i ragazzi passano le loro serate.. e che ragazzi!! Gli sloveni sono davvero molto belli!!
Infine, se avete ancora energie per un’altra passeggiata non perdetevi il meraviglioso parco Tivoli..  

Finito il soggiorno da “ciovani” presso l’ostello, il nostro lunedì di pasquetta proseguiva verso la gola di Vintgar prima e il lago di Bled poi (http://www.bled.si/it/cosa-vedere/bellezze-naturali/la-gola-del-vintgar).
La gola di Vintgar è un percorso naturalistico lungo un torrente in cui poter respirare aria buona e in cui lasciarsi rilassare dai suoni della corrente e dall’ambiente circostante! L’acqua è verde smeraldo e viene quasi voglia di buttarsi, se non fosse stato per le gelide temperature!
 

  

Ci siamo fermate per qualche foto e per fare merenda a base di burek, cioè un ripieno di verdure o di carne o di formaggio racchiuso in pasta sfoglia!

Il lago di Bled, 10 km più a sud, presenta un piccolo isolotto al suo centro, con tanto di castello.
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Qui da provare è la Gibanica, un dolce che ricorda molto i nostri diplomatici.

Devo dire che molti hanno avuto l’idea di passare pasquetta al lago, ed è stato difficile trovare un parcheggio, soprattutto quando nel giro di poco ha iniziato a nevicare fitto fitto per 10 minuti buoni in cui ne abbiamo approfittato per pranzare in un ristorante chiamato GALLUS (http://www.pizzeriagallus.si/)
 

  

..ah ah è una persecuzione!.. ma dopo la tempesta è tornato il sereno e ci siamo incamminate sul lungolago prima di ripartire verso l’Italia.

Italian Easter

What traditions do you have in your own country for Easter (if any)? I’m right here to tell you something about mine in Italy!
 

  

Let’s start from Catholic traditions, because Easter means “Jesu’s resurrection”; it isn’t the same date evey year (like Christmas), it usually is on a Sunday between March (what we call low Easter) and April (then called high Easter). Honestly I don’t know and understand how the date is calculated…because I’m not a perfect Catholic devotee, but I like the Easter atmosphere anyway. . 

“Quaresima” (Lent) is the (40 days) period before Easter where you should follow a kind of vegan diet..the easiest and simpliest reason is to remember the many sacrifices Jesus did for us, but only few people really pursue it! I’m the first one who doesn’t do it. It’s pretty hard, if not impossible, for me to give up for 40 days of almost everything.. I’m too greedy to give up.. even without taking into account religion, a period of light meals is really good for your body, especially before summertime when you want to be fit for “bikini trial” eh eh eh!! 

Coming back to Easter, “palms’ Sunday” (Domenica delle palme) is the Sunday before Easter, day when it’s remembered the start of Christ’s passion as well as his last days on the Earth. If you go to the church you can get an “olive’s branch” (ramo di ulivo), as a symbol of peace.

  

Now I’m going to explain the funniest part of this holiday.. yes because few days before Easter we use to boil eggs, paint them and decorate them! In the following days, those eggs are brought to the church to bless them; they will then become your holy breakfast on Easter’s sunday morning! 

  

It’s time to prepare the house, especially the living room where you’ll have your Easter lunch with your family and friends; first of all, you need an aperitivo!! Really popular in Italy! You can give to your guests a slice of “crescia di pasqua” (http://ricette.giallozafferano.it/Crescia_al_formaggio.html) with slices of salami and pecorino cheese.. and a glass of wine too of course! 

  

For lunch, usually we serve roasted lamb! For dessert let a sweet “colomba” fly onto your table… an Italian must have! 

  

 The best and happiest moment for children is when they receive chocolate eggs wrapped in a colored paper with surprise inside! 

  

But keep in mind that it’s not only for children, it’s lovely for adults too, especially if you order to a confectioner a personalized chocolate egg whit a special gift (one you have chosen yourself).

The are a huge variety of chocolate eggs.. 

  

I hope I raised some curiosity about italian Easter, so maybe next year you’ll come and see Italy during Spring and take that opportunity for eating typical food! 

Happy Easter! BUONA PASQUA!