FUGA PASQUALE..in sLOVEvenia con la mamma!

Nel mio immaginario, la Slovenia apparteneva a quei paesaggi dell’est un pò dismessi se vogliamo, invece mai avrei pensato di ritrovarmi in un ambiente moderno, nuovo, ordinato e pulito.. insomma, per dirla tutta, ci danno proprio due giri a noi italiani e all’Italia, dovremmo prendere esempio e spunto!

Fatte queste premesse, sono qui per raccontarvi il mio mini tour di 3 giorni e 2 notti on the road, questa volta con una compagna d’eccezione, mamma Antonella, da me ribattezzata Giovanna(tutta panna).. non chiedetemi perchè! La Giovi si diverte con i programmi della De Filippi, partecipa a quiz televisivi sia come pubblico che come concorrente, e le piace farsi i selfie!
 

  

Sabato mattina alle 6, fresca come una rosa (si fa per dire!), ero alla guida della mia Rebecca (la 500), carica di trolley, borse, borsette e borsoni come se non ci fosse un domani, con il tom tom impostato su Postumia.. olè, si parte! ..cioè, siamo partite solo dopo che la mia coopilota avesse segnato sulla sua agendina rossa tutti i dettagli tecnici del caso, come benzina, km, condizioni atmosferiche, ecc.. un’abitudine che una traveller come me non ha mai avuto, ma che si è rivelata curiosa al termine del viaggio!
 

  

Dopo circa 4 ore alla guida, siamo giunte in Slovenia (http://www.slovenia.info/?home=0&lng=4)..mi raccomando ricordatevi di fare il vignette, un tagliandino che rappresenta una sorta di tassa di soggiorno da acquistare negli autogrill friulani, onde evitare multe salate! Anche se il tempo non era dei migliori, a noi poco importava dato che il programma prevedeva la visita alle grotte (più al riparo di così!!), che si trovano a un’oretta dal confine.
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Le grotte di Postumia (http://www.postojnska-jama.eu/it/una-bellezza-di-fama-mondiale/) sono famose per i suoi 21 km di caverne, credo le più lunghe d’Europa, abitate da piccoli e viscidi animaletti preistorici, detti “protei” (simili a spermatozoi giganti);
Solo 5 km delle grotte sono percorribili, di cui 4 in trenino e solo uno camminando con la guida; di quella passeggiata menziono: la sala rossa, la sala degli spaghetti, il brillante, la sala dei concerti, le grotte belle.  

 Grazie ad un biglietto a pacchetto (27 euro a testa .. sticaxxi) abbiamo potuto visitare anche il castello di Predamia che si trova a 9 km da lì, la cui peculiarità sta nel fatto di essere stato costruito/incastonato su di una roccia.
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In serata siamo giunte a Lubiana (http://www.visitljubljana.com/it/), dove ci attendeva una camera doppia in un piccolo ostello del centro! Le simpatiche ragazze proprietarie del Fluxus hostel (http://www.fluxus-hostel.com/it/home.php) ci hanno accolto offrendoci una POTICA,un dolce a base di noci tipico in questo periodo di Pasqua e ci hanno consigliato un posticino, “Gostilna Sestica” (http://www.sestica.si/gostilna-sestica/) non lontano dall’ostello in cui andare a scaldarci con un minestrone/zuppa e gustarci una “kranjska klobasa”, ovvero la salsiccia slovena.       

Al rientro mi sono fermata a chiacchierare e bere birra nella saletta dell’ostello con dei simpatici ragazzi inglesi in tour per l’Europa
 

 

..mentre Giovanna si è abbandonata tra le braccia di Morfeo!

L’indomani abbiamo visitato Lubiana al sole ma al gelo, seguendo un free tour in lingua inglese (http://www.ljubljanafreetour.com/), disponibile tutti i giorni dalle 11.00 con ritrovo in piazza Preseren (la piazza principale).
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Sarebbe stato interessante se non avessi dovuto fare l’interprete per Giovanna, perdendo quindi più della metà delle cose che il tizio raccontava! Comunque Lubiana è una capitale piccolina e piacevole, raccolta, colorata, e per certi versi un pò mi ricordava Innsbruck! E’ la città dell’amore, così viene chiamata dai suoi abitanti, perchè il nome Ljubljana deriva nel suo prefisso Ljub- dal sostantivo slavo ljubezen (= amore, affetto), che ha la stessa radice di love e di liebe, ma anche la città dei draghi, e di fantastici ponti (come il triplice ponte)! 

  

Dal basso è inoltre possibile ammirare un castello, raggiungibile a piedi o in “funicolare” in pochi minuti.. 

Il pranzo di pasqua si è consumato in una trattoria, la “gostilna Sokol” (http://www.gostilna-sokol.com/it/) del centro dall’ambiente tipico, ma dal menù più turistico che tradizionale; un pranzo a base di Lubianska, ovvero una sorta di cordon bleau, condite in vario modo.. e patatine chiaramente!
Come dessert, un ricco gelato da Cacao (http://cacao.si/), una gelateria cult della città, presente anche a Porto Rose. Il pomeriggio per rilassarci un pò abbiamo optato per un giro in battello lungo il Ljubljanica insieme alla compagnia “BarkaLea” (http://www.barka-lea.si/), ma devo essere sincera, non mi ha entusiasmato, non ve lo consiglio insomma, ma è stata giusto la scusa per riposare!
Tuttavia lungo il fiume sono interessanti i numerosi localini dove i ragazzi passano le loro serate.. e che ragazzi!! Gli sloveni sono davvero molto belli!!
Infine, se avete ancora energie per un’altra passeggiata non perdetevi il meraviglioso parco Tivoli..  

Finito il soggiorno da “ciovani” presso l’ostello, il nostro lunedì di pasquetta proseguiva verso la gola di Vintgar prima e il lago di Bled poi (http://www.bled.si/it/cosa-vedere/bellezze-naturali/la-gola-del-vintgar).
La gola di Vintgar è un percorso naturalistico lungo un torrente in cui poter respirare aria buona e in cui lasciarsi rilassare dai suoni della corrente e dall’ambiente circostante! L’acqua è verde smeraldo e viene quasi voglia di buttarsi, se non fosse stato per le gelide temperature!
 

  

Ci siamo fermate per qualche foto e per fare merenda a base di burek, cioè un ripieno di verdure o di carne o di formaggio racchiuso in pasta sfoglia!

Il lago di Bled, 10 km più a sud, presenta un piccolo isolotto al suo centro, con tanto di castello.
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Qui da provare è la Gibanica, un dolce che ricorda molto i nostri diplomatici.

Devo dire che molti hanno avuto l’idea di passare pasquetta al lago, ed è stato difficile trovare un parcheggio, soprattutto quando nel giro di poco ha iniziato a nevicare fitto fitto per 10 minuti buoni in cui ne abbiamo approfittato per pranzare in un ristorante chiamato GALLUS (http://www.pizzeriagallus.si/)
 

  

..ah ah è una persecuzione!.. ma dopo la tempesta è tornato il sereno e ci siamo incamminate sul lungolago prima di ripartire verso l’Italia.

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