SUSHI DI PASQUA

Il mio uovo di Pasqua 2016 non era fatto di cioccolato, bensì di riso e pesce crudo, non conteneva regali ma un manga fatto a persona.. sto parlando di Ruri, l’amica conosciuta in Australia 2 anni prima, arrivata in Italia direttamente dal Giappone. Quale onore, non potevo chiedere di più…
Già la scorsa estate ricevetti la visita di Pauline, dal Belgio, sempre conosciuta in Australia, ma insomma parliamo di spostamenti in Europa, certamente più facili, fattibili e accessibili; per questo non mi aspettavo di ritrovarmi con normalità una giapponese in casa, ne tanto meno se lo aspettava mia nonna che ci ha ospitato 😛

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Piccolo preambolo per questo fumetto nipponico: Ruri ha 25 anni, e 2 anni fa come me decise di lasciare il Giappone ed inoltrarsi in Australia; la sua avventura è durata molto più della mia, e ha sperimentato pure le farm per guadagnarsi il secondo visto, che ha sfruttato poco visto che quasi subito dopo il primo anno ha avuto l’opportunità di lavorare per grosse navi da crociera americane. Tra un contratto e l’altro e con i soldini accantonati ha pianificato due mesi circa di viaggi e tra questi c’era il venire in Italia a trovarmi per Pasqua.

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Avvisandomi solo con una settimana di anticipo non sono riuscita a strappare ferie da passare con lei, ma certamente nei pochi giorni insieme ho dato veramente il massimo per farle “calzare questo stivaletto” in tutte le sfumature di bianco rosso e verdone!
Devo farmi i complimenti per l’organizzazione, e devo ringraziare anche Giacomo, l’amico da cui ho spedito Ruri a Bologna una volta atterrata in Italia. Giacomo è un reduce del couchsurfing e come tale con le straniere ci sa fare..eh eh eh.. sa già dove portarle, cosa consigliarle e cosa farle assaggiare; insomma dopo già un giorno e mezzo Ruri aveva visto meandri bolognesi a me sconosciuti come la Venezia di Via Rivareno. Ruri è stata entusiasta dall’accoglienza di Giacomo & friends, ed è rimasta subito colpita dai primi squarci d’Italia che la inserivano in un contesto cinematografico, inoltre si è ben presto riempita lo stomaco di tortellini, lasagne, tigelle, salumi e formaggi.
Nella settimana antecedente al suo arrivo mi sono scervellata per capire cosa fosse bello e importante vedere e con che logistica visto che avevo solo 3 giorni e un pò, e allora ho optato per un giro di castelli, fortezze e città medievali. Prima di tutto Gradara con il suo romantico castello dalle punte fiabesche e la storia tragi-amorosa tra Paolo e Francesca;  poi è stata la volta di Urbino, la cittò di Raffaello, il piccolo grande villaggio universitario;

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infine il tour è terminato a San Marino il piccolo stato nello stato a pochi km da Pesaro. Ruri, di volta in volta sempre più affascinata, era tutto un “ooooohhhhh” (tipico giapponese, come per un italiano gesticolare), mi sembrava di vedere dal vivo un cartone animato, così come per lei stare in Italia sembrava di essere in un parco giochi tematico. Il giorno di Pasqua fortunamente soleggiato, abbiamo preso le bici per una spensierata pedalata tra il lungomare e il centro storico di Pesaro. Penso che Ruri, venendo nel periodo pasquale, abbia certamente vissuto una tradizione importante del nostro paese.

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Il pranzo di Pasqua con tutta la famiglia e con un tripudio di cibo casereccio l’ha probabilmente provata, e quindi il pomeriggio ne ho approfittato per farle vedere con un dolce giretto in cabrio, le nostre viste panoramiche dal San Bartolo, in particolare Fiorenzuola e Gabicce Monte! Ogni posto in cui si andava era un pullulare di foto, perché diceva che in Italia è tutto bello da fotografare!!!
A casa la convivenza è andata piuttosto bene, la nonna Maria è diventata presto “nonna” anche per Ruri e le due, seppur non parlando la stessa lingua, si capivano a colpo d’occhio! Chiaro che anche io mi sono dilettata come interprete e traduttrice, ma non è stato mica facile! Chissà cosa sarà stato per nonna, una donna di 77 anni che nella sua vita il mondo non l’ha girato per niente, ritrovarsi degli occhi a mandorla vagare per casa..??? Pertanto alla fine pure “nonna” si era affezionata.

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A Pasquetta, il nostro ultimo giorno insieme, ho voluto regalare a Ruri una tappa obbligatoria se vieni in Italia: VENEZIA! ..e lì è stata l’apoteosi.. il vedere una persona non poter credere ai propri occhi che potesse esistere una città sospesa nell’acqua..

 

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Vivere l’Italia o anche semplicemente la mia città che vedo tutti i giorni, con una straniera, è stato interessante, perché mi ha fatto un po’ capire come veniamo visti da fuori. Un conto è girare il mondo e vantarsi del proprio paese senza comunque capacitarsi realmente di quello che abbiamo tra le mani, un conto è capire attraverso gli occhi di un turista lo stupore che può suscitare questa penisola del mediterraneo.
Dopo Bologna, Pesaro e dintorni, e Venezia, il viaggio di Ruri proseguiva indiscussamente, e anche devo dire con un certo timore per gli attentati, verso la Capitale.

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A oggi mi restano un pacco di biscotti con il Vulcano Fuji rappresentato, dei noodles, una maglietta con il famoso marchio  NIPPON OMIYAGE, una valanga di splendidi ricordi e la promessa di andare presto in Giappone per la fioritura dei ciliegi.. riuscirà la vostra gallinella ad arrivare nella terra del banzai???? Si accettano scommesse…

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